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Treviso, il prete gli toglie la pistola d'acqua e il ragazzino lo massacra

  • Postato il 16 giugno 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
Treviso, il prete gli toglie la pistola d'acqua e il ragazzino lo massacra
Treviso, il prete gli toglie la pistola d'acqua e il ragazzino lo massacra

Un sacerdote di Treviso, don Francesco Filipputti, è stato colpito con un pugno alla schiena e alcuni calci da un ragazzino che aveva appena rimproverato per l'uso di una pistola ad acqua. Il religioso, dolorante, ha chiesto l'intervento del Suem 118 ed ha avvertito i carabinieri. Il giovane si trovava in uno spazio parrocchiale con due amici che, come lui, dopo l'accaduto, si sono dati alla fuga.

Secondo la ricostruzione don Filipputti, dopo aver fatto notare al gruppetto che l'acqua è un bene prezioso e non va sprecato, si sarebbe fatto consegnare il giocattolo e la decisione di trattenerlo avrebbe fatto esplodere la reazione violenta del ragazzo. Il sacerdote oggi si è rivolto via social al suo aggressore dicendosi dispiaciuto per l'accaduto e rendendosi disponibile a una conciliazione.

 

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"Mi spiace per te che hai reagito così, per una pistola ad acqua sequestrata. Mi dispiace perchè, tra i tanti linguaggi che avresti potuto usare per esprimere il tuo fastidio, hai scelto l’unico sempre sbagliato - è la riflessione che il parroco ha affidato ai social - Mi dispiace per le tante persone che frequentano questi spazi di quartiere, perchè la gioia e la tranquillità di uno dei tanti pomeriggi rumorosi qui a SanBa, sono state violate. Mi dispiace, perchè nonostante l’impegno e i tentativi, non riesco mai abbastanza a trovare le modalità e i linguaggi giusti per disinnescare le tensioni…. e costruire… ho anch'io i miei limiti... Certo con alcuni abbiamo e stiamo costruendo. Vorremmo, senza nulla togliere alle responsabilità di cui con questo gesto ti sei caricato, costruire anche con te.. Se vuoi, con calma, e col tempo che serve… Noi siamo qui... Certo ci vuole coraggio per mettersi in discussione… spesso nemmeno noi adulti ne siamo capaci, ma è l’unico modo per diventare davvero uomini - conclude - chiudo ringraziando tutti per la vicinanza. Ringrazio anche il personale del pronto soccorso e le forze dell’ordine… Alla fine, nonostante l’età, e qualche antidolorifico da prendere stasera, sono in forma quasi perfetta…senza nulla di rotto e solo una gran botta alla schiena".

 

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Autore
Libero Quotidiano

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