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Treni in Calabria: Guasto a Rosarno, traffico ferroviario in tilt

  • Postato il 7 luglio 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Treni in Calabria: Guasto a Rosarno, traffico ferroviario in tilt

Il Quotidiano del Sud
Treni in Calabria: Guasto a Rosarno, traffico ferroviario in tilt

Treni in Calabria: guasto a Rosarno, traffico ferroviario in tilt: L’odissea del viaggio per gli utenti che denunciano carenza d’informazioni.


ROSARNO- Un cavo teso che si spezza, il boato silenzioso dell’elettricità che salta e, in pochi minuti, un’intera regione viene scollegata dal resto d’Italia. È bastato il passaggio di un treno diretto a Nord, poco prima delle 10 del mattino alla stazione di Rosarno, per tranciare un cavo della linea elettrica e mandare completamente ko la circolazione ferroviaria della Calabria per oltre due ore. La cronaca delle ore successive descrive una mobilitazione imponente sul fronte della sicurezza, a cui è corrisposto però il vuoto assoluto sul piano del rispetto per i passeggeri. Sul posto sono arrivati tempestivamente i tecnici di Rfi, i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato, la Protezione Civile e anche i volontari della Croce Rossa di Rosarno.

Ma mentre i soccorritori cercavano di rimettere in piedi l’infrastruttura, nelle stazione andava in scena il dramma dei viaggiatori: abbandonati a se stessi, senza alcuna notizia sicura e certa. L’ufficio informazioni della stazione si è fatto trovare impreparato di fronte alla massa di passeggeri che chiedeva semplicemente di sapere se e quando sarebbe ripartita. Tra treni regionali e Intercity cancellati uno dopo l’altro. la circolazione è ripresa a Rosarno parzialmente solo intorno alle 12:35, e su due soli binari, lasciando dietro di sé una scia di pesanti disagi.

GUASTO AL TRENO IN CALABRIA, PER I PASSEGGERI IN BANCHINA NESSUN RISTORO

Al danno della totale assenza di comunicazioni si è aggiunta la beffa della mancata assistenza. Durante le oltre due ore di blocco forzato, nessun passeggero né in banchina e né in sala d’attesa ha ricevuto un bicchiere d’acqua da Trenitalia. Hanno invece ricevuto ristoro  i viaggiatori sui treni rimasti fermi lungo la linea ferroviaria. A rendere l’atmosfera ancora più surreale, un dettaglio che sa di umiliazione: i servizi igienici della stazione di Rosarno sono rimasti rigorosamente a pagamento. Persino per lavarsi le mani nell’attesa estenuante di un treno, i cittadini hanno dovuto pagare il biglietto d’ingresso.

LA BEFFA DEL BIGLIETTO ACQUISTATO DOPO LA CANCELLAZIONE

Se sulla linea Tirrenica il guasto offriva, se non altro, una spiegazione logica ai ritardi, sulla fascia Jonica il disservizio ha assunto i contorni del paradosso telematico. Il treno regionale 7357, che da Roccella Jonica avrebbe dovuto raggiungere Reggio Calabria, è stato sospeso improvvisamente, ma con una tempistica che lascia sbigottiti. L’orario di partenza previsto da Roccella Jonica, infatti, era per le ore 06:48. Alle ore 07:08 i sistemi di Trenitalia e in particolare l’applicazione, consentivano a un viaggiatore di acquistare regolarmente un biglietto per quella tratta. Cinque minuti dopo il passeggero riceve una mail automatica sul proprio smartphone. Il treno per cui ha appena pagato è stato cancellato.

«Questo treno è già capitato più volte che sia stato cancellato così improvvisamente», dicono i pendolari presenti nella stazione. Per l’indennizzo del treno regionale cancellato, l’applicazione di Trenitalia recita «attenzione, informazioni al momento non disponibile. Ti invitiamo a riprovare più tardi».

UNA REAZIONE A CATENA CHE FERMA I PROGETTI DI VIAGGIO

Dietro questi intoppi tecnici ci sono le vite delle persone, i loro impegni e meriterebbero più comunicazione. È il caso di qualche passeggero che dalla Locride doveva raggiungere con il treno 7357 Reggio Calabria per salire alle ore 10 a bordo di un Frecciarossa diretto a Firenze. Cancellato il primo treno, è iniziata una disperata corsa contro il tempo e contro la burocrazia dei trasporti. I viaggiatori hanno tentato la via di Lamezia Terme passando per Catanzaro, ma il treno per il capoluogo era a sua volta in ritardo, non assicurava coincidenza successiva per Lamezia. L’unica soluzione possibile, per non perdere definitivamente il viaggio verso la Toscana, è stata quella di arrendersi, salire in auto e guidare fino a Rosarno dove i treni però erano fermi per il guasto alla linea elettrica.

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