Trasporto scolastico nel savonese, la protesta delle famiglie: caos abbonamenti, corse saltate e autobus sovraffollati
- Postato il 6 ottobre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona/Finale L. Disagi su abbonamenti per gli studenti, corse che saltano, ritardi e autobus al limite della capienza. È la situazione denunciata da diverse famiglie che utilizzano il servizio di trasporto pubblico locale per accompagnare i propri figli a scuola. A farsi portavoce della protesta è Ivano Vitale, padre di una studentessa che frequenta un istituto a Finale Ligure.
La prima contestazione riguarda gli abbonamenti. Prima dell’inizio dell’anno scolastico la famiglia aveva acquistato un abbonamento annuale da 280 euro, non potendo più usufruire della formula da 220 euro relativa all’anno scolastico, utilizzata negli anni precedenti. “Ci siamo trovati obbligati a fare un annuale da 12 mesi che nemmeno utilizzeremo per intero”, spiega Vitale.
La questione è diventata ancora più delicata dopo la decisione di TPL Linea di estendere, dal primo ottobre, le agevolazioni previste per gli abbonamenti studenti ai residenti nel Comune di Savona a tutte le zone tariffarie della provincia. Chi aveva già acquistato un abbonamento annuale di 12 mesi può ora chiedere la sostituzione con un abbonamento studenti agevolato della durata di nove mesi.
Una possibilità che, secondo le famiglie, è arrivata però quando molti abbonamenti erano già stati acquistati.
Ma il problema principale, per gli utenti, riguarda il funzionamento quotidiano del servizio. “In appena 15 giorni di scuola mia figlia ha dovuto prendere il treno tre volte perché la corsa che dovrebbe riportarla a casa non passa oppure arriva con parecchio ritardo”, racconta Vitale.
La carenza di autobus e personale avrebbe determinato anche una riduzione delle corse, con conseguenze particolarmente pesanti proprio nelle fasce orarie di ingresso e uscita dagli istituti scolastici. A preoccupare sono anche le condizioni di sovraffollamento di alcuni mezzi. “Ho visto autobus trasportare talmente tanta gente da non consentire la chiusura delle porte. Chi si trova in questa situazione è costretto a scendere”, racconta il genitore, che sottolinea come i problemi non riguardino soltanto sua figlia: “Sono io a scrivere, ma faccio da portavoce per un considerevole numero di famiglie”.
Sul fronte degli abbonamenti, TPL Linea ha comunicato che gli utenti interessati alla sostituzione dell’abbonamento annuale con quello studenti agevolato di nove mesi possono rivolgersi alle biglietterie aziendali e compilare un apposito modulo: “Le richieste saranno valutate singolarmente e l’azienda comunicherà successivamente l’esito e le modalità per procedere alla sostituzione”.
Per quanto riguarda invece le corse scolastiche, TPL Linea evidenzia le difficoltà tipiche della fase di avvio dell’anno scolastico, caratterizzata da orari ancora provvisori e spesso differenti tra i diversi istituti. Una situazione che, secondo l’azienda, rende particolarmente complessa la programmazione del servizio: “TPL Linea assicura di essere impegnata per ridurre al minimo i disagi e arrivare nel più breve tempo possibile a una programmazione stabile ed efficace, con l’obiettivo di garantire agli studenti e alle loro famiglie un servizio regolare e puntuale”.
Intanto, però, la protesta resta aperta. Per le famiglie il tema non è soltanto quello del costo degli abbonamenti, ma soprattutto la possibilità di poter contare ogni giorno su un autobus che passi, arrivi in orario e abbia spazio sufficiente per trasportare in sicurezza gli studenti.