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Trasporto pubblico, scontro in Regione. PD: “Buco Amt non può penalizzare le altre province”

  • Postato il 7 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Trasporto pubblico, scontro in Regione. PD: “Buco Amt non può penalizzare le altre province”

Liguria. “Il disegno di legge sul trasporto pubblico locale, che inizia oggi il suo iter in commissione e che arriverà martedì in Consiglio regionale, è semplicemente un provvedimento reso necessario dal disastro fatto da Bucci e che vuole mascherare il vero fallimento di anni di amministrazione della destra”.

Così il gruppo Pd in Regione commentando il provvedimento che assegna tra l’altro 40 milioni per la ricapitalizzazione di Amt, su cui si è registrata l’astensione dell’opposizione.

“Si tratta di un provvedimento che non nasce per rilanciare il trasporto pubblico, ma per tentare di sanare il disastro lasciato dall’attuale presidente della Regione quando era sindaco di Genova. Siamo davanti alle conseguenze di anni di cattiva gestione politica e amministrativa e quanto messo in campo dalla destra non è una manovra sufficiente né strutturale. Per colpa del disastro ci saranno ricadute negative dal punto di vista occupazionale e il servizio subirà una revisione del servizio fatta di tagli e ridimensionamenti. Tagli che hanno un responsabile preciso: Marco Bucci. È stata la sua gestione a portare oggi Amt in questa situazione, costringendo perfino a dover ripensare il sistema tariffario pur di tamponare i conti dell’azienda”.

La verità è che la destra non crede nel trasporto pubblico, né a livello regionale né a livello nazionale – prosegue il Pd -. Tutte le associazioni che rappresentano le aziende del settore denunciano che nel Fondo nazionale trasporti mancano 800 milioni di euro, cioè le risorse necessarie per garantire il normale esercizio del servizio. Non solo: il fondo non copre neppure gli aumenti dei costi legati ai rinnovi contrattuali. Di fronte a questo quadro il Governo continua a voltarsi dall’altra parte, mentre in Liguria si tenta solo di salvare politicamente chi ha creato il problema”.

“Dopo dieci anni di governo della Regione e nove anni di amministrazione della città di Genova, il centrodestra ha ridotto Amt e il trasporto pubblico genovese in queste condizioni. Oggi provano a scaricare le responsabilità, ma i cittadini sanno bene chi ha governato e chi ha portato il sistema al collasso”, concludono i consiglieri del Gruppo consiliare del Pd in Regione”.

“Il voto di astensione del centrosinistra in commissione Trasporti è incomprensibile e irresponsabile, ci vuole serietà da parte di tutti, non demagogia. Gli stessi che governano Genova da mesi e chiedono alla Regione di intervenire urgentemente per il trasporto pubblico locale, oggi si tirano indietro proprio davanti alla norma che consentirebbe di mettere a disposizione fino a 40 milioni di euro per il territorio – commenta l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola -. In queste situazioni non devono prevalere tatticismi e ricerca di visibilità, ma, come di consueto, ogni amministratore deve lavorare nell’esclusivo interesse dei cittadini”.

Con questo provvedimento, che tra le altre cose metterà a disposizione risorse fondamentali per il prepensionamento dei lavoratori, stiamo mantenendo un impegno preso. Teatrini come quello odierno, però, non aiutano e confondono le idee ai cittadini allontanandoli dalla politica e dalla buona amministrazione” conclude l’assessore.

Ma a rilanciare ancora lo scontro politico sul Ddl Trasporti per la regione Liguria, e la ripartizione delle risorse destinate alle aziende territoriali, è stato il consigliere regionale Dem Roberto Arboscello: “40 milioni di euro di mutuo sulle spalle dei liguri per coprire il buco di AMT. Sia chiaro: nessuno mette in discussione l’importanza del trasporto pubblico genovese o la tutela dei lavoratori dell’azienda”.

“Il problema è un altro. Non si possono usare le risorse regionali per coprire problemi di bilancio creati negli anni a Genova quando lo stesso Bucci era Sindaco, mentre il resto della Liguria continua ad aspettare investimenti veri. Per questo chiediamo subito un tavolo regionale sul trasporto pubblico locale che coinvolga tutte le province e definisca investimenti equi per tutti i cittadini liguri”.

“Lo ribadisco chiaro: le altre province meritano la stessa attenzione e la stessa dignità di Genova, anche se non ci sono buchi della gestione Bucci da coprire” conclude.

Autore
Il Vostro Giornale

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