Tragedia Ceriale, il messaggio di Emma per Sofia dal letto dell’ospedale: “Eri la mia migliore amica, ti sento in ogni gesto”
- Postato il 24 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Pietra Ligure. Le fotografie insieme, i sorrisi, i momenti condivisi e un messaggio scritto dal letto d’ospedale. Emma Brasca ha scelto Instagram per ricordare l’amica Sofia Barberi, morta nel tragico incidente avvenuto tra venerdì e sabato notte a Ceriale. Un messaggio carico di dolore, pubblicato mentre la giovane è ancora ricoverata all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per le gravissime conseguenze riportate nello schianto.
Le immagini pubblicate scorrono come il racconto di un’amicizia vera. Lo aveva capito subito anche Marco Brasca, padre di Emma. Quando aveva conosciuto Sofia Barberi durante i festeggiamenti per il suo 50esimo compleanno, aveva intuito che quella ragazza avrebbe avuto un posto speciale nella vita della figlia Emma. Un’impressione che negli anni si è trasformata in una certezza, confermata dal legame profondissimo nato tra le due giovani, inseparabili nella quotidianità e nei progetti per il futuro.
Oggi, accanto alle fotografie, Emma affida alle parole il peso di un vuoto che fatica ancora a comprendere: “Mi trovo qui in ospedale con fatica a scrivere delle parole per te, quando fino all’altro ieri stavamo fantasticando su cosa indossare per i tuoi 23 anni che avresti compiuto fra qualche giorno, o su come vestirci per le nostre lauree”.
I progetti più semplici, quelli che appartengono alla normalità di due ragazze poco più che ventenni, si sono improvvisamente fermati: “Non riesco a capacitarmi di ciò che è successo, e non trovo le parole che vorrei dire per descrivere la persona che eri”.
Nel suo racconto, Sofia non è soltanto un’amica. È una presenza costante, un punto di riferimento, una persona che continua a vivere nei ricordi e nei piccoli gesti della quotidianità: “Eri la mia migliore amica, la luce in fondo al buio, il mio punto fermo, e sei ancora qua perché ti sento in ogni gesto, in ogni filo di vento, ci sei tu”. Le fotografie condivise sul profilo mostrano momenti di spensieratezza e affetto, frammenti di una relazione che Emma descrive come indissolubile.
Dal messaggio emerge il bisogno quasi istintivo di continuare a cercare l’amica, come se da un momento all’altro potesse ancora arrivare un segnale: ”E continuo a cercarti anche adesso, come se fosse possibile trovarti ancora in un messaggio non letto, in una chiamata persa, in una risata rimasta sospesa nell’aria. Ma la verità è che tu non sei ‘andata via’ nel modo in cui riesco a capire: sei diventata presenza diversa, una presenza che fa male e che allo stesso tempo non smette di esistere dentro di me”.
Tra i passaggi più toccanti della lettera c’è il riferimento al rapporto speciale che le legava, un legame che andava oltre l’amicizia e che coinvolgeva anche le rispettive famiglie: “Sei stata mia sorella per davvero, quella che non si racconta a metà, quella con cui non servivano spiegazioni perché ci si capiva prima ancora di parlare – ha scritto ancora Emma -. Come ha detto bene tua mamma, io e te eravamo una cosa sola, intrecciate in un modo che non si può sciogliere solo perché la vita ha deciso di essere crudele. E quella frase mi resta addosso come una verità che non si può ignorare, anche adesso che tutto sembra irreale”.
Emma ripercorre poi tutti quei momenti che spesso vengono dati per scontati: le confidenze, i progetti, le promesse e le risate che sembravano destinate a durare ancora a lungo: “Mi sembra assurdo pensare a tutto quello che dovevamo ancora vivere insieme, alle cose piccole e immense che davamo per scontate: le risate senza motivo, i progetti detti a metà e già pieni di futuro, le promesse fatte così, tra una confidenza e l’altra, come se il tempo non potesse mai finire davvero”.
Il finale della lettera è una promessa: “E invece adesso il tempo si è spezzato in un punto preciso, e io resto qui a cercare di imparare a vivere in una realtà che non riconosco. Ma una cosa la so, anche se fa male dirla: noi andremo avanti per te. Non come si va avanti dimenticando, ma come si va avanti portando qualcuno dentro ogni passo, dentro ogni scelta, dentro ogni giorno che verrà”.
Domani, giovedì 25 giugno, Ceriale si prepara a dare l’ultimo saluto a Sofia Barberi. L’amministrazione comunale ha proclamato lutto cittadino e e bandiere a mezz’asta.