Tragedia Ceriale, Emma Brasca resta in rianimazione: prognosi ancora riservata per l’amica di Sofia
- Postato il 23 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Pietra Ligure. Resta ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure Emma Brasca, la ragazza che viaggiava a bordo dello scooter – insieme all’amica Sofia Barberi – la notte del tragico incidente avvenuto sull’Aurelia tra venerdì e sabato scorsi.
A causa delle gravissime ferite riportate a seguito del terribile scontro, i medici del nosocomio pietrese hanno dovuto amputarle un piede.
Ieri, lunedì 22 giugno, nel corso della passeggiata solidale organizzata a Ceriale, sul palco è intervenuto Marco, il padre di Emma: “Era la migliore amica di mia figlia – ha detto ai microfoni con voce commossa -. L’ho conosciuta il giorno del mio 50esimo compleanno e siamo rimasti affascinati con mia moglie dalla limpidezza di questa ragazza (Sofia, ndr). Una persona speciale, e questo mia figlia lo ha capito subito. Oggi Emma mi ha detto che Sofia sarà per sempre l’estensione della sua anima. Io sono certo che una parte di Sofia è in Emma, e la parte di Sofia rimarrà in Emma per sempre”.
Nel corso dell’iniziativa, sulle note di alcuni successi di Vasco Rossi (uno dei cantanti preferiti dalle due ragazze), in migliaia, con un palloncino bianco, si sono ritrovati in piazza della Vittoria per la camminata per le strade del paese promossa dall’associazione Young Ceriale per condividere, in maniera collettiva, il dolore ed il lutto a seguito dal terribile evento che è costato la vita a Sofia Barberi e per mantenere accesa la speranza per Emma.
L’incidente
Nell’incidente erano rimasti coinvolti uno scooter, sul quale viaggiavano le due ragazze, e una Fiat 500. Il violento impatto non ha lasciato scampo a Sofia Barberi, figlia dell’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Ceriale Barbara De Stefano, deceduta dopo essere arrivata in ospedale. Sul posto erano intervenuti i sanitari del 118 con automedica, la Croce Bianca di Albenga, la Croce Rossa di Ceriale, i vigili del fuoco e i carabinieri. Come di prassi in questi casi, il pubblico ministero incaricato di occuparsi del caso ha disposto l’esame autoptico.
La conducente della Fiat 500 è stata deferita in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di omicidio stradale (art. 589-bis c.p.) e lesioni personali stradali gravissime (art. 590-bis c.p.).
All’esito dei primi accertamenti, alla conducente dell’autovettura – una ragazza neopatentata da appena tre mesi – è stata immediatamente ritirata la patente di guida. La giovane è stata contestualmente sottoposta agli accertamenti di rito per verificare l’eventuale presenza di uno stato di alterazione psicofisica al momento dell’impatto, con esito negativo.