Tra i boschi della Sila e distorsioni grunge: il viaggio di Dasp nel suon uovo Ep
- Postato il 16 giugno 2026
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Il Quotidiano del Sud
Tra i boschi della Sila e distorsioni grunge: il viaggio di Dasp nel suon uovo Ep
E’ un viaggio sensoriale quello di Dasp, cantautore calabrese che attraverso i boschi della Sila e distorsioni grunge ci porta nel suo nuovo EP “Pareidolia”
Cercare forme familiari nel profilo caotico delle nuvole, scorgere un volto umano tra le venature della corteccia di un albero. Si chiama pareidolia ed è quell’illusione subconscia che trasforma il casuale in intimo. Da questo cortocircuito psicologico ed emotivo nasce “Pareidolia – Illusioni Reali nelle Mete del tempo”, il nuovo concept EP di Dasp, uscito lo scorso 10 giugno 2026 su tutte le piattaforme digitali.
Dietro lo pseudonimo di Dasp si cela Domenico Palopoli, cantautore polistrumentista, sound designer e apicoltore che ha fatto dell’isolamento geografico la sua più grande risorsa creativa. Dasp vive e compone tra le montagne della Sila, in Calabria, un ecosistema unico che non fa semplicemente da sfondo alle sue canzoni, ma ne diventa co-autore a tutti gli effetti, trasformando i silenzi naturali e le suggestioni del territorio in connessioni musicali autentiche.
IL VINILE SPERIMENTALE: I SUONI SEGRETI DELLA SILA
Se la versione digitale offre un ascolto avvolgente, è nella speciale edizione in vinile (stampata da Semplicemente Dischi) che il progetto rivela la sua natura più ambiziosa e immersiva. Il disco fisico si compone infatti di sei brani e cinque interludi sperimentali posizionati all’inizio di ciascuna traccia.
Questi interludi sono veri e propri campionamenti di suoni rari e nascosti della natura silana, catturati da Dasp attraverso l’uso di particolari microfoni da contatto. L’ascoltatore si ritroverà così ad ascoltare la linfa vitale che scorre all’interno degli alberi, il respiro del muschio, il ronzio degli alveari e il suono della neve, in un percorso sonoro strettamente legato al significato testuale di ogni canzone. Il vinile si chiude, inoltre, con un’esclusiva bonus track in chiave acustica.
Un’estetica della complessità che si riflette anche nell’artwork di copertina, curato dall’artista francese Cécilia Leroux (Cécilia in the Jungle): un’opera guidata dallo stesso principio psicologico dell’album, dove l’occhio del pubblico può scorgere, a seconda della propria sensibilità, folle urlanti, concerti di giovani, animali o il profilo di un ponte crollato. Al centro di tutto batte un cuore, radicato nella natura ma ferito dal rumore della società moderna.
Il sound di “Pareidolia” è un mosaico stratificato dove il cantautorato italiano classico sposa l’elettronica, l’indie rock e il grunge, alternando la dimensione intima di una chitarra suonata davanti a un falò alle distorsioni sporche e sature di un pedale Big Muff. L’album vede la produzione, il mix e il mastering di Paolo Pasqua (L’Ennesimo), che affianca Dasp ai synth e alle drum machine, mentre il mastering della versione vinile è stato affidato a Daniele Adolfo Venti.
IL VIAGGIO TRACCIA PER TRACCIA, TRA INTIMITA’ E DENUNCIA SOCIALE
L’analisi dei singoli brani rivela la varietà di sfumature del progetto:
- Tempi Moderni: L’apertura dell’EP è un manifesto sul potere salvifico della musica, capace di farci sentire bene e di connettere le persone anche nei momenti più complessi e alienanti della vita, muovendosi su un tessuto sonoro che mixa indie rock ed elettronica anni Novanta.
- Istinti: Caratterizzato da sonorità grunge e linee di synth che guardano allo stile dei Kasabian, il brano affronta il tema del ritorno a sé stessi e alla propria ispirazione. Attraverso la metafora della “Casa”, si sviluppa un dialogo diretto e incisivo che ricorda come l’istinto sia l’unico vero strumento di espressione nel mondo.
- L’Uomo Poltrona: Un brano d’impronta cantautorale focalizzato su una problematica generazionale stringente: la pigrizia emotiva e la difficoltà di costruire relazioni autentiche e di partecipare attivamente alla vita sociale.
- Generazione Y: Brano di denuncia esplicita dedicato ai Millennials. Qui la distorsione e l’uso del kill switch richiamano la ruvidezza dei The Black Keys e di Jack White. Il testo utilizza una ferita aperta del territorio calabrese — il crollo del Viadotto Ortiano 2 a Longobucco avvenuto il 3 maggio 2023 — come simbolo universale della disillusione politica, delle promesse mancate e dell’immobilità strutturale di un’intera nazione.
- Pareidolia: La title-track è una dichiarazione d’amore ai boschi della Sila, intesi come luogo di meditazione, cura dell’anima e rifugio creativo. Il testo sintetizza l’intero concept (“Ho visto sempre in te Pareidolia“), spiegando come ogni dettaglio della natura, se ascoltato a occhi chiusi, possa offrire risposte e trasformarsi nello stimolo per ritrovare la bellezza.
DASP: IL PROFILO DELL’ARTISTA
Domenico Palopoli in arte Dasp, è così che si presenta: “Ciao sono Domenico in arte Dasp, sono nato e vivo nelle isolate montagne della Sila, in un angolo di mondo nascosto ma pieno di storia. Sono circondato da una bellezza naturalistica unica e rara che ispira ogni mio progetto.
Musicista, Sound Designer, apicoltore e creativo instancabile passo il tempo a ricercare nuove idee nei suoni dei boschi e delle api.
Romantico, paziente e sempre disponibile amo trasformare curiosità e silenzi naturali in musica e connessioni autentiche.”
L’artista vanta un percorso solido nel panorama indipendente. Già chitarrista in diverse formazioni (con cui ha condiviso il palco da opening act per artisti come Giusy Ferreri), come solista è stato più volte finalista ad Arezzo Wave e ha partecipato a un seminario di musica strumentale con il maestro Paolo Vivaldi, componendo una traccia per un progetto audiovisivo.
La sua musica ha intercettato più volte l’attenzione dei media nazionali e dei canali Rai: un suo intro strumentale è stato infatti utilizzato come colonna sonora in una puntata del programma Nemo. Nei suoi live, Dasp unisce la dimensione acustica all’uso della loop station e del beat box, stratificando voce, chitarre, synth e drum machine per ricreare dal vivo quell’ecosistema sonoro isolato e magnetico in cui le sue canzoni sono nate.
Il Quotidiano del Sud.
Tra i boschi della Sila e distorsioni grunge: il viaggio di Dasp nel suon uovo Ep