Tpl Linea, incontro sindacati-dirigenza, le segreterie: “Chiuso con esito negativo”. Cub ha chiesto incontro con il Prefetto
- Postato il 13 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Le problematiche contenute nelle procedure di raffreddamento e conciliazione attivate lo scorso 4 giugno al centro dell’incontro che si è svolto ieri con l’azienda di trasporto pubblico. Presenti Rsu, segreterie di Filt Cgil, Sial Cobas, Ugl Fna e Tpl Linea che hanno affrontato “il problema della carenza di autisti, delle non sufficienti iniziative aziendali per gestire il problema della carenza di candidati alle selezioni, della necessità di migliorare la manutenzione degli autobus, del raggiungimento di un accordo per la gestione della bigliettazione elettronica” spiegano i rappresentanti dei lavoratori. Le risposte alle problematiche poste hanno portato la parte sindacale a considerare l’incontro chiuso con esito negativo”.
Nel confronto di ieri, sono state condivise importanti valutazioni: “Attivazione anche da parte sindacale di un confronto con Regione Liguria per la definizione di una ripartizione delle risorse regionali destinate al trasporto pubblico su gomma, non solo alle aziende con problemi economici ma anche alle aziende come TPL Linea in equilibrio finanziario ma anch’essa con necessità finanziaria. Aggiornamento del confronto tra le parti dopo l’incontro con le proprietà Comune e Provincia di Savona del prossimo 15 giugno. Le parti – spiegano in una nota ai lavoratori – hanno valutato e condiviso la possibilità di richiedere un incontro congiunto tra Enti proprietari, azienda, Rsu, organizzazioni sindacali. La Rsu e le segreterie presenti si sono impegnate, malgrado la chiusura con esito negativo dell’incontro, a non intraprendere iniziative sino all’esito dell’incontro presso la Provincia di Savona e il conseguente incontro con la direzione di TPL Linea, per meglio valutare le prospettive”.
Le sigle Fit Cisl, Uil Trasporti e Faisa Cisal, poco prima dell’incontro di ieri, hanno comunicato che non ne avrebbero preso parte: “Non condividiamo la procedura di raffreddamento e conciliazione attivata, ritenendola non coerente con la propria posizione sindacale nei confronti dell’azienda. La mancata partecipazione è da considerarsi una scelta consapevole e coerente, che non comporta alcuna rinuncia alle prerogative e ai diritti sindacali, che continueranno ad essere esercitati nelle sedi opportune. Resta confermata la piena autonomia e la disponibilità delle scriventi al confronto con l’Azienda al fine di trovare soluzioni condivise nell’interesse dei lavoratori”.
La segreteria Cub, intanto, ha chiesto un incontro con il Prefetto: “La rappresentanza sindacale, – si legge – con la presente, notifica di non aver avuto riscontro alcuno alla richiesta di incontro inviata alla direzione TPL Linea e, di conseguenza, attiva la seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione ex art. 2 legge 83/2000, chiedendo cortesemente a questa spettabile Prefettura di organizzare un tavolo di confronto riguardante le problematiche”.
Che sono: “Assunzione degli autisti mancanti nel rispetto degli accordi vigenti, che prevedono 320 conducenti per svolgere il servizio di linea in affidamento, per evitare l’esasperato ricorso al lavoro straordinario ormai in modo strutturale, la negazione delle ferie al personale in servizio, anche al fine di garantire la copertura delle corse previste dal contratto di servizio. Attivazione dei percorsi formativi incentivanti per i giovani, finalizzati alla ricerca/formazione di nuovi conducenti, più volte annunciati e non ancora realizzati, pratica ormai adottata da molte aziende a livello nazionale, visto la carenza di autisti che partecipano alle selezioni. Rivalutazione delle iniziative assunte unilateralmente dall’azienda, riguardanti l’emissione titoli di viaggio a bordo degli autobus, relative competenze sia normative che economiche derivanti dalla mansione, facenti parte della contrattazione aziendale di secondo livello, al fine di rendere operativo il sistema di bigliettazione elettronica installato a bordo degli autobus”.
E ancora: “Necessità di definizione dei tempi e modalità di ammodernamento del parco autobus, considerando come prioritario il mantenimento del servizio erogato e i necessari livelli di affidabilità e sicurezza da mantenere, con necessario adeguamento degli impianti nei depositi di Savona, con colonnine per la ricarica dei bus elettrici, e Cairo. Investimenti nel reparto officina, con assunzione di personale con contratti finalizzati alla formazione, formazione del personale sulle nuove tecnologie, aumentando inoltre gli investimenti in ricambi e manutenzione dei bus attualmente in servizio”.
“Venuti a conoscenza del fatto che anche altre organizzazioni sindacali presenti in Tpl Linea, nonché la RSU, hanno avviato un confronto con l’azienda su tematiche affini, nulla osta da parte nostra se la Prefettura, per un evidente risparmio di tempo ed energie, decidesse di promuovere incontri congiunti”.