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Tpl Linea, i sindacati scrivono a Comuni e Provincia: “Pochi conducenti, negazione delle ferie, troppe ore extra”

  • Postato il 5 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Tpl Linea, i sindacati scrivono a Comuni e Provincia: “Pochi conducenti, negazione delle ferie, troppe ore extra”

Savona. Le Segreterie Provinciali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Faisa-Cisal-Cobas, Ugl-Fna insieme alla RSU di TPL Linea nell’incontro di ieri, hanno attivato la prima fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione nei confronti della Provincia e del Comune di Savona per la mancata risposta alla richiesta di incontro inviata lo scorso 8 maggio riguardante la gestione del trasporto pubblico provinciale, le condizioni operative del gestore TPL Linea.

Le organizzazioni sindacali scrivono alla Provincia di Savona, al Comune di Savona e agli altri Comuni soci oltre che al Prefetto e a Tpl Linea per chiedere un incontro all’interno della prima fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione.

Le motivazioni della richiesta dei sindacati riguardano “la mancata risposta alla richiesta di incontro e sollecito del 8/5/2026 e del 21/5/2026, la gestione del servizio pubblico nella Provincia di Savona, la carenza di personale in TPL Linea, vigilanza sullo stato manutentivo degli autobus in servizio come previsto dal Contratto di servizio”.

“La RSU – spiegano i lavoratori – ha attivato la prima fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione nei confronti dell’ Azienda TPL Linea per la mancata risposta alla richiesta di incontro con all’ordine del giorno le problematiche dei lavoratori, in particolare la carenza di organico, che provoca la negazione delle ferie, un esasperato ricorso all’uso dello straordinario ormai in modo strutturale, la disposizione di una migliore organizzazione del lavoro delle officine alle prese con le riparazioni di bus con media 13 anni in particolare per la manutenzione dei condizionatori, il raggiungimento di un organizzazione funzionante per la gestione operativa della bigliettazione elettronica da parte degli autisti, il rispetto degli accordi vigenti”.

Le richieste dell’Rsu sono il “ripristino dell’organico del personale viaggiante nel rispetto degli accordi vigenti, che prevedono 320 conducenti, per evitare lo strutturale ricorso al lavoro straordinario, la negazione delle ferie al personale, evitare di saltare le corse di linea per carenza di autisti. Attivazione dei percorsi formativi incentivanti per i giovani, finalizzati alla ricerca di nuovi conducenti, miglioramento delle condizioni manutentive attraverso una migliore organizzazione del Lavoro e la predisposizione dei ricambi necessari, in modo urgente in particolare riguardante i sistemi di condizionamento degli autobus, rispetto degli accordi sottoscritti”.

Le Rsu criticano anche “le iniziative assunte unilateralmente dall’Azienda, riguardanti l’emissione titoli di viaggio a bordo degli autobus, relative competenze sia normative che economiche derivanti dalla mansione, facenti parte della contrattazione aziendale di secondo livello, al fine di rendere operativo il sistema di bigliettazione elettronica installato a bordo degli autobus raggiungendo una intesa aziendale”.

Autore
Il Vostro Giornale

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