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TPL, la delega di Alassio al PD spacca il centrodestra. Marino (FdI): “Gli accordi si rispettano, a settembre voglio un chiarimento”

  • Postato il 17 agosto 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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TPL, la delega di Alassio al PD spacca il centrodestra. Marino (FdI): “Gli accordi si rispettano, a settembre voglio un chiarimento”

Savona. Una delega decisiva finita nelle mani del centrosinistra e una serie di tensioni interne che rischiano di incrinare la tenuta della coalizione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. La bufera politica che si è scatenata attorno al rinnovo dei vertici di TPL Linea ha fatto esplodere la rabbia di Fratelli d’Italia.

Il caso nasce dalla scelta del Comune di Alassio di conferire la propria delega a Massimo Niero, consigliere provinciale del PD e sindaco di Cisano sul Neva. Una scelta a dir poco determinante per l’esito finale della partita. Infatti, in Provincia il voto dell’esponente Dem ha ribaltato il risultato e fatto vincere i candidati del centrosinistra.

La “mossa alassina” ha fatto saltare i piani del centrodestra. In particolare quelli di Angelo Vaccarezza (Forza Italia), che, d’accordo con la Lega, puntava tutto sull’ex sindaco di Loano, Luigi Pignocca, per la presidenza. La vicenda ha mandato su tutte le furie il capogruppo di FdI ad Albenga, Roberto Tomatis, e si è tradotta con l’invio di un esposto a dir poco infuocato (firmato dallo stesso Tomatis, ndr) ai vertici del partito per chiedere di fare luce sulle responsabilità sul ruolo giocato dai rappresentanti locali ad Alassio e da Rocco Invernizzi, capogruppo di FdI in Regione. 

A fare il punto della situazione – ai microfoni di IVG – è il coordinatore provinciale di FdI, Filippo Marino, che non nasconde l’amarezza per come sono state gestite le trattative: “La compagine di TPL non doveva essere questa. O meglio: è stato sostituito all’ultimo il rappresentante del ponente, nella fattispecie di Albenga, che era ovviamente di area di centrodestra. Non era di Fratelli d’Italia, ma non vuol dire nulla, per il territorio sarebbe stata comunque una presenza importante. È stato invece sostituito con una persona di Albenga di centrosinistra. Questo ha creato un forte disappunto nella persona del nostro capogruppo in Comune ad Albenga, Roberto Tomatis, e non poteva che essere così”.

Marino mette in luce i passaggi politici che hanno portato al cortocircuito: “La delega era nelle mani del sindaco di Alassio, che in un primo tempo l’aveva conferita al presidente della Provincia. Poi, a un certo punto, gli accordi sono cambiati, è subentrata una revoca e la delega è finita a Niero, che infatti si è presentato in Provincia con la delega firmata dal sindaco Melgrati in mano. E questa è una cosa grave”.

Di fronte alle proteste sollevate da Tomatis, il coordinatore provinciale si è attivato per un confronto interno: “Ho organizzato  una riunione con gli esponenti di FdI del Comune di Alassio e anche con Roberto Tomatis. Il chiarimento è stato fatto: i rappresentanti di FdI non erano minimamente al corrente del passaggio portato avanti dal sindaco Melgrati, che non ha pensato nemmeno di convocare una giunta per avvisare del passaggio”.

Aggiunge Marino, lanciando una frecciatina indiretta a Melgrati e Vaccarezza: “A me quello che non va bene è che beghe interne ad altri partiti di centrodestra facciano sì che nel mezzo ci finisca il mio partito, che nulla ha a che vedere con queste vicende”.

Per il coordinatore provinciale di FdI la storia non si chiude qui, ma richiede un passaggio politico formale tra gli alleati: “A settembre chiederò un tavolo provinciale con tutti gli alleati, pretendendo un chiarimento su questa cosa. Voglio avere chiarezza su quello che è successo. Ci aspettano scadenze tutte molto importanti, non ultima la Provincia, dove il centrodestra deve andare assolutamente unito. Gli accordi si rispettano: fare favori alla sinistra o assistere a cose del genere non deve succedere, soprattutto se generato da malumori interni tra personaggi di spicco del centrodestra”.

Autore
Il Vostro Giornale

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