Tovo San Giacomo: cittadini chiedono più corse e un tavolo urgente con TPL Linea
- Postato il 7 ottobre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Tovo San Giacomo. Dopo la protesta dei genitori sul trasporto scolastico, altra “mobilitazione” nel savonese sul servizio di TPL Linea. E arriva da Tovo San Giacomo, nella Val Maremola.
“Muoversi senza automobile a Tovo San Giacomo è diventata una vera e propria corsa a ostacoli” affermano i residenti, esasperati da una situazione di isolamento che penalizza pesantemente la vita quotidiana di famiglie, studenti, lavoratori e anziani. Al centro della protesta, con tanto di petizione inoltrata all’azienda di trasporto e allo stesso Comune, c’è la richiesta di un adeguamento immediato delle corse degli autobus Tpl nelle fasce orarie scolastiche e lavorative, oltre a un potenziamento dei collegamenti nei giorni festivi e di fascia debole.
La cittadinanza chiede a gran voce l’apertura immediata di un tavolo di confronto tra l’amministrazione comunale e TPL Linea, con l’obiettivo di riprogrammare un servizio ritenuto ormai inadeguato alle reali necessità del territorio.
Le criticità segnalate riguardano in particolare due fasce orarie cruciali della giornata: il comparto scolastico, con i ragazzi che frequentano i licei e gli istituti dei comuni limitrofi di Albenga, Savona, Loano e Finale Ligure che rischiano continui ritardi la mattina e restano spesso bloccati nel pomeriggio, soprattutto nelle fasce critiche comprese tra le 13 e 40 e le 14 e 30 e nel tardo pomeriggio tra le 17 e le 18, faticando a rientrare a casa in autonomia; e i lavoratori e le fasce fragili, che incontrano enormi difficoltà nel raggiungere i posti di lavoro, sottoporsi a visite mediche o usufruire dei servizi essenziali nei vicini centri di pietra ligure, finale ligure, albenga e savona.
“Il risultato è che chi non dispone di un mezzo proprio si ritrova privato della libertà fondamentale di spostarsi, aggravando il senso di isolamento delle aree interne rispetto alla costa: il trasporto pubblico non è un servizio accessorio, ma un diritto essenziale di mobilità che garantisce pari opportunità e combatte lo spopolamento dei piccoli centri. I cittadini non intendono più rassegnarsi a tagli e disservizi che compromettono la qualità della vita locale, e restano ora in attesa di un riscontro concreto da parte delle istituzioni e dell’azienda di trasporto, affinché si diano risposte tempestive a un’emergenza non più prorogabile” concludono.