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Tour of the Alps, trenta ciclisti a terra nella terza tappa: Finn portato in ospedale, si ritira dalla competizione

  • Postato il 22 aprile 2026
  • Sport News
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Tour of the Alps, trenta ciclisti a terra nella terza tappa: Finn portato in ospedale, si ritira dalla competizione

Una maxi caduta dopo due chilometri dalla partenza ha bloccato per oltre 20 minuti la terza tappa del Tour of the Alps, partita da Latsch/Laces in direzione Arco di Trento. Un incidente che ha coinvolto ben 30 ciclisti finiti a terra, alcuni dei quali trasportati in ospedale. Tra questi c’è anche Lorenzo Finn, 19enne italiano, campione del mondo under 23, grande speranza del presente e soprattutto del futuro per il ciclismo italiano. Per Finn è stata poi diagnosticata una frattura al polso destro. Il campione del mondo U23 dovrà ora osservare un periodo di riposo e si ritira quindi dalla competizione. Una brutta notizia per l’Italia del ciclismo, considerando che Finn stava facendo molto bene nella competizione: nella giornata di martedì infatti aveva lavorato per permettere a Giulio Pellizzari di vincere la seconda frazione e indossare la maglia verde Melinda di leader della generale.

I commissari di giuria hanno disposto immediatamente lo stop della gara per consentire i soccorsi, con diversi corridori assistiti dal personale medico al seguito della corsa. Poi la corsa è ripartita e per la cronaca è stata vinta in volata dal britannico Tom Pidcock. Nella caduta sono stati coinvolti, tra i tanti, anche Mattia Bais e Alessandro Tonelli (Polti VisitMalta), ripartiti comunque senza particolari problemi fisici, così come Bálint Feldhoffer (Bahrain Victorious). Oltre a Lorenzo Mark Finn (Red Bull-Bora-hansgrohe), si sono ritirati Victor Langellotti (INEOS Grenadiers), Felix Engelhardt (Jayco Alula), Lorenzo Nespoli (MBH Bank CSB Telecom Fort), Ulrik Tvedt (Development Team Picnic PostNL), Manabu Ishibashi (Team UKYO), Daniel Federspiel (Austria) e Damien Howson (Pinarello-Q36.5). E a proposito di Lorenzo Nespoli, è tra i corridori che ha riportato le conseguenze più gravi. Per lui si sospetta una frattura del gomito. Tra i casi più preoccupanti c’è anche quello di Engelhardt, vittima di una commozione cerebrale.

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Il Fatto Quotidiano

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