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Tour de France, il caldo accorcia la nona tappa ma non le polemiche: Prudhomme si difende. Storie tese tra

  • Postato il 12 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Tour de France, il caldo accorcia la nona tappa ma non le polemiche: Prudhomme si difende. Storie tese tra

L’allarme caldo impazza in tutta la Francia e porta sconquassi anche al Tour. Dove la nona frazione della corsa gialla, quella che conclude una prima settimana lunga e intensa come poche, è stata accorciata di 30 chilometri proprio in virtù dell’allerta che ha coinvolto il dipartimento del Correze, tale da costringere l’organizzazione a rivedere i propri piani. Così la nona tappa, quella che da Malemort porterà la carovana a Ussel (non troppo lontano dal leggendario Puy d’Home), misurerà complessivamente 155 chilometri. Ma i 30 che verranno risparmiati ai corridori, tutti concentrati nella prima parte, in realtà avrebbero spostato poco, essendo sostanzialmente pianeggianti. Tanto che nessuno dei 3.300 metri di dislivello verrà tolto al monte totale della frazione.

Tappa accorciata, ma il dislivello resta immutato…

Insomma, il Tour continua a “lottare” con il caldo, ma facendolo sempre con il coltello dalla parte del manico. Perché alcune squadre hanno criticato (seppur almeno “apprezzando” lo sforzo) la decisione di ASO, che ha si accorciato la tappa, ma solo nella sua parte meno “nobile” della frazione.

Dove il termometro intorno alle 14 (il via è previsto alle 13,45) avrebbe abbondantemente superato i 40 gradi, ma nel resto della giornata non è che le temperature scenderanno più di tanti sulle 4 asperità di giornata, a cominciare dalla cote de Naves (2,3 km al 7,4%), proseguendo su Scu au May (3,8 km al 7,7%), cote de la Corix du Pey (4,8 km al 6%) e Mont Bessuon (900 metri al 7,3%), antipasto del finale da 24 chilometri sempre in costante ascesa fino a 500 metri finali dove finisseur e uomini di classifica (qualcuno ha detto Pogacar?) troveranno terreno fertile per rifilare la stoccata. È l’ultimo sforzo prima del giorno di riposo, ma tanto agognato come in questa occasione.

La difesa di Prudhomme

“Sarà più corta ma più bella”, la difesa arriva direttamente dal “grande capo” Christian Prudhomme che spiega cosa ha portato all’accorciamento della nona frazione ma assicura sullo spettacolo: “Nella zona c’era un’allerta rossa e abbiamo deciso di accorciare la tappa, sarà più corta ma non cambierà niente sotto l’aspetto sportivo. Anzi forse sarà ancora più bella”.

Merlier imperatore delle volate: Philipsen irriconoscibile

Ieri intanto a Bergerac, la patria di Cirano, la zampata in volata l’ha data ancora una volta Tim Merlier. Che in un Tour dove la tavola pareva imbandita per una comoda scorpacciata di vittorie da parte di Jasper Philipsen, con annessa conquista della maglia verde (quella della classifica a punti), s’è scoperto essere più di un guastafeste.

Philipsen in realtà sembra essere caduto un po’ in disgrazia: vero è che anche Jonathan Milan al Giro ha faticato tantissimo nelle volate, pur partendo come il logico favorito (riuscirà a imporsi solo nell’ultimo sprint sui Fori Imperiali), ma se il friulano aveva dovuto fare i conti spesso con problemi meccanici o comunque esterni, Philipsen semplicemente sta mancando su quello che nelle intenzioni dovrebbe rappresentare il suo terreno di caccia prediletto.

Merlier invece è in forma smagliante: ieri ha rimontato le ruote di Girmay e Kooij (secondo e terzo) con una facilità disarmante. “Più tornavo su e più mi accorgevo di essere veloce, è una sensazione stupenda”, ha fatto sapere il belga, sempre più minaccioso nei confronti di Pedersen, che veste ancora la maglia verde.

Storie tese tra Waerensjold e Girmay

Tappa per velocisti in archivio ma non le polemiche che molto spesso ne conseguono. Stavolta a lanciarla è il norvegese della Uno-X, Soren Waerenskjold che si è lamentato per una presunta scorrettezza sul rettilineo finale di Biniam Girmay:Mi ha spinto come un pazzo, è una cosa che mi fa arrabbiare. Mai ha spinto per tutta la curva, è stato molto fastidioso. Mi ha urtato più volte e ha corso come un’idiota. Credo che i giudici avrebbero dovuta esaminarla. Si comporta così per tutto il percorso. Questo tipo di comportamento mi infastidisce e stavolta è stato davvero troppo”.

Autore
Virgilio.it

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