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Tour Auvergne-Rhones-Alpes, Del Toro dominatore: Pogacar ha un “nemico” in casa, Ayuso rimandato, come sta Seixas

  • Postato il 14 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Tour Auvergne-Rhones-Alpes, Del Toro dominatore: Pogacar ha un “nemico” in casa, Ayuso rimandato, come sta Seixas

Le premesse c’erano tutte, e forse erano state già mantenute. Ma al Tour Auvergne-Rhones-Alpes è arrivata la conferma, Isaac Del Toro è uno che non si può sottovalutare con il messicano che diventa il terzo corridore più giovane a vincere la corsa a tappe di una settimana che prima di questa edizione era conosciuta come Criterium del Delfinato. Una vittoria netta quella del messicano che ha vinto di autorità le ultime due tappe e si è preso anche la maglia di leader della classifica generale.

La doppia impresa di Del Toro

Due giorni e due imprese per Isaac Del Toro. Il messicano della UAE era uno dei grandi favoriti alla vigilia del Tour Auvergne-Rhones-Alpes (denominazione scelta proprio quest’anno per dare maggiore rilevanza alla regione che ospita la gara, ndr). Ma nei primi giorni aveva preferito rimanere un po’ in disparte e il suo team non lo aveva di certo aiutato nella crono a squadre. Isaac aveva però il mirino puntato sulle ultime due tappe. Se sul Grand Colombier ha giocato di rimessa, partendo a pochi chilometri dal traguardo. A Plateau de Solaison, invece, ha fatto un’azione di quelle che ricordano il suo compagno di squadra Tadej Pogacar. Ha staccato tutti sin dai primi chilometri e si è andato a prendere la vittoria di tappa e quella della classifica generale in solitaria.

Il dualismo con Pogacar: cosa succederà al Tour

Non c’è dubbio che la UAE ha un capitano ben definito in Tadej Pogacar. Dopo la lunga preparazione in altura, lo sloveno si prepara a tornare in gara al Giro di Svizzera per testare la sua condizione. La squadra per il Tour è già definita anche con la presenza di Del Toro, gli ordini di scuderia sono chiari ma il messicano ha dimostrato di poter fare prestazioni all’altezza del suo capitano. In questo momento dietro Tadej e Vingegaard, sembra esserci il messicano e non è certo che ci sia così tanta distanza. Non resta che aspettare per capire se in Francia se riuscirà ad attenersi al ruolo di fidato scudiero o se deciderà anche di cercare gloria personale. Dopo l’arrivo ha confermato però la sua intenzione di vestire i panni del gregario per lo sloveno: Sono veramente felice, avevo fatto la ricognizione qualche settimana fa con Tadej. E’ veramente una sensazione pazzesca. Significa tanto aver vinto e non solo perché lo scorso anno ha vinto Pogacar. Ora vado a lavorare per lui? Certo a tutto gas”.

Ayuso rimandato, le condizioni di Seixas

Juan Ayuso è stato per anni all’ombra di Pogacar e alla fine della scorsa stagione lo spagnolo ha deciso che del ruolo di numero 2 ne aveva abbastanza. Ha lasciato la UAE e ha scelto di andare a fare il capitano della Lidl. Il Tour Auvergne-Rhones-Alpes era la prima occasione per mettersi in mostra, lo spagnolo si è ben comportato ma le sue prestazioni non sono state esaltanti. Del Toro è sembrato avere altre marce e alla fine per lui arriva un terzo posto nella classifica generale alle spalle anche della sorpresa Tuckwell.

Le premesse erano molto diverse anche per Paul Seixas. Il 19enne è diventato nel giro di pochissimo (forse anche troppo poco) la nuova grande speranza francese con tutto il carico di pressione che ne consegue. Al Criterium era uno dei più attesi ma le cose non sono andate come sperato e nella tappa di sabato è arrivata anche una caduta a condizionare la sua corsa. Le condizioni del francese della Decathlon non sono sembrate perfette, nell’ultima frazione ha cominciato subito ad andare in difficoltà staccandosi sulle prime asperità. Una situazione che lo ha spinto al ritiro. Non ci dovrebbero essere problemi a lungo termine, almeno non da mettere in discussione la sua partecipazione al Tour ma in Francia un po’ di preoccupazione c’è.

Autore
Virgilio.it

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