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Tour Auvergne, paura per Paul Seixas: caduta, recupero e poi distacco da Del Toro. Incognita sul Tour de France, le scuse del francese

  • Postato il 13 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Tour Auvergne, paura per Paul Seixas: caduta, recupero e poi distacco da Del Toro. Incognita sul Tour de France, le scuse del francese

Nella penultima tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026 (già ex Giro del Delfinato), Paul Seixas non si è risparmiato nulla: è caduto malamente, si è rimesso in sella, ha rimontato ma poi ha subito il distacco da colui che ha poi vinto la settima frazione del breve giro a tappe tradizionalmente preparatorio del Tour de France, ovvero Isaac Del Toro.

Tour Auvergne, la settima tappa (quella regina con il Grand Colombier) vinta da Del Toro

Questa è stata la giornata del Grand Colombier, vetta storica del ciclismo nonché ascesa di prima categoria di 7 km con una pendenza media dell’8,4% e punte a doppia cifra (affrontata oggi dal versante più impegnativo). Ed è stata la giornata del duello tra gli uomini di classifica, in particolare Del Toro e Juan Ayuso. Il messicano si è messo sulle tracce dello spagnolo, per batterlo sul finale e arrivare al traguardo in solitaria. E mentre l’attuale leader di classifica, Luke Tuckwell, oggi è apparso in difficoltà, Ayuso e Del Toro hanno accorciato le distanze in classifica: dietro alla maglia gialla del team Red Bull – Bora-Hansgrohe staziona Matteo Jorgenson (oggi quarto al traguardo) a 42 secondi, seguito poi da Del Toro a 49 secondi e da Ayuso a 1 minuto e 6 da Tuckwell.

La caduta di Paul Seixas e l’incredibile rimonta

Domani l’ultima tappa con quattro GPM (due hors categorie) e l’inedito arrivo in salita di Brison potrebbe cambiare le carte in tavola di un Tour Auvergne ancora aperto. Ma intanto dicevamo di Seixas, sconfitto di quest’oggi nonostante abbia dato prova di poter rimontare in maniera strepitosa pur nelle difficoltà. Il giovane francese, attualmente sesto in classifica con 1 minuto e 54 secondi di ritardo, è finito a terra durante la discesa del Col du Mont Torunier.

Dolorante e pure sanguinante, in particolare dal fianco destro e sul braccio sinistro, il corridore della Decathlon è stato quindi soccorso dallo staff medico, ma anziché ritirarsi Seixas ha proseguito la sua pedalata con più di 4 minuti da recuperare sul gruppo maglia gialla. Ed è qui che il giovane francese ha dato prova di una rimonta alla Tadej Pogacar (a cui, ahilui, è stato più volte accostato da una stampa vorace considerato il talento precoce del corridore), rientrando nel gruppo anche grazie al supporto della sua squadra (in particolare Stefan Bissegger e Daan Hoole) e azzerando il ritardo accumulato.

Ma Seixas non è fuori dai giochi. Il Tour de France resta però una incognita

Ma il Colombier è stato una sentenza implacabile per Seixas, che si è staccato pagando 1 minuto e 21 al traguardo da Del Toro. Pur comunque lottando sino all’ultimo, anche dopo che il compagno di squadra che gli era rimasto, Bisiaux, si era staccato ai -5 dallo scollinamento. La botta alla fine ha evidentemente presentato il suo conto. Il carattere lo ha sorretto ma non è bastato: eppure il suo Tour Auvergne, di cui era e resta uno dei favoriti, non è comunque drammaticamente compromesso del tutto.

Anche se alla fine non stupirà ancora una volta tutti sovvertendo gli esiti dell’ex Giro del Delfinato, Seixas ha dato dimostrazione di una tempra micidiale. La mentalità il 19enne ce l’ha, ora bisogna vedere come recupererà invece il fisico durante questa notte. E se questa botta non avrà conseguenze nella partecipazione al Tour de France che inizierà il prossimo 4 luglio, dove sfiderà Pogacar e il recente vincitore del Giro d’Italia Jonas Vingegaard.

Intanto Seixas si scusa con gli altri corridori

Intanto Seixas ad Eurosport ha voluto fare mea culpa sull’incidente, parlando di una caduta frutto di un suo errore: “Volevo superare due corridori in discesa, ho infilato una curva troppo in velocità e la mia ruota è scivolata sullo sporco. Voglio scusarmi con i corridori che ho messo in pericolo”. Anche questa è una mentalità da campione, va detto.

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Virgilio.it

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