Tottenham, la mossa disperata di De Zerbi per evitare la retrocessione: dopo due partite, il tecnico chiede aiuto ai guru di LinkedIn
- Postato il 23 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Il Tottenham pare non essere ancora in grado di uscire dalla pericolosa spirale che lo ha trascinato sul fondo della classifica di Premier League. Risultati e fiducia sembrano essersi dissolti nel nulla e, con il campionato ormai agli sgoccioli, il rischio retrocessione si fa ogni giornata più concreto. Così, dopo appena due partite alla guida degli Spurs, Roberto De Zerbi ha deciso di affidarsi a LinkedIn per provare a invertire la rotta.
- Crisi senza fine
- Numeri impietosi
- L’effetto De Zerbi ancora non si è visto
- Problema di testa
- La prima mossa di De Zerbi
- In cerca di aiuto su LinkedIn
Crisi senza fine
Il Tottenham sta attraversando una delle stagioni peggiori della sua storia recente. Il 18° posto in classifica, due punti sotto al West Ham, al momento significherebbe retrocessione in Championship. Gli Spurs sembrano incapaci di rialzare la testa e di restare in partita per tutti e novanta i minuti. La lunga serie negativa non fa altro che minare certezze e serenità all’interno di un gruppo che può comunque contare su giocatori del calibro di Solanke, Xavi Simons, Pedro Porro, Bentancur, Gallagher, Maddison e Richarlison, giusto per citarne alcuni.
Numeri impietosi
Per comprendere al meglio la stagione horror degli Spurs occorre inevitabilmente passare dalle fredde statistiche. I dati fotografano una situazione da incubo, con appena 33 punti in altrettante partite, figli di sette vittorie, dieci pareggi e sedici sconfitte. Il successo manca da 15 partite. L’ultima vittoria in campionato tra le mura amiche risale al 6 dicembre scorso. I tre punti latitano invece dallo 0-1 contro il Crystal Palace del 28 dicembre. Da allora, a parte il 2-2 con il City, una serie infinita di cadute e prestazioni da dimenticare.
L’effetto De Zerbi ancora non si è visto
E nemmeno l’approdo a Londra di De Zerbi dopo la disastrosa parentesi con Igor Tudor pare aver prodotto gli effetti sperati. Nelle prime due uscite con il tecnico ex Sassuolo e OM è arrivato, infatti, appena un punto, vale a dire quello del 2-2 strappato dal Brighton – ex squadra proprio di De Zerbi – grazie al gol di Rutter al 95’. Una mazzata pesantissima per gli Spurs e segnale emblematico di un gruppo ancora troppo fragile.
Problema di testa
Il problema, secondo lo staff, non è infatti soltanto di natura tecnico-tattica, ma in prima battuta psicologico. Le difficoltà dell’a dir poco sbiadito Tottenham di questa stagione si manifestano appunto soprattutto nella gestione della pressione, nei cali di concentrazione e nell’incapacità di restare dentro le partite quando queste entrano nella fase cruciale. Ed è per questo che De Zerbi sa che, ancor prima che dai piedi, la salvezza passa prima di tutto dalla testa dei suoi ragazzi.
La prima mossa di De Zerbi
La prima mossa del tecnico bresciano è stata infatti una cena di squadra per provare a compattare il gruppo. Una scelta che però, evidentemente, non ha portato alla svolta desiderata. Da qui, la necessità di fare un passo ulteriore, affidandosi a LinkedIn per trovare un professionista in grado di lavorare individualmente sui calciatori, aiutandoli a gestire ansia, pressione e momenti di difficoltà.
In cerca di aiuto su LinkedIn
Il profilo ricercato dal club londinese è quello di uno psicologo delle prestazioni da inserire immediatamente nello staff di De Zerbi. Una figura altamente qualificata, capace di lavorare su basi scientifiche e con un approccio strutturato. L’obiettivo è, ovviamente, fornire supporto costante alla squadra, creando una cultura della performance per riuscire a invertire in fretta la rotta.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DXbnfdOD0gY" max_width="540px"/]Anche perché, la fine del campionato dista appena cinque giornate e sabato, psicologo o non psicologo, gli Spurs saranno impegnati al Molineux Stadium nella decisiva sfida contro il già retrocesso Wolverhampton.