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Toto Wolff teme la Ferrari e mette le mani avanti: "Ecco a chi va dato l'ADUO". Cosa dice il regolamento

  • Postato il 20 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Toto Wolff teme la Ferrari e mette le mani avanti: "Ecco a chi va dato l'ADUO". Cosa dice il regolamento

La F1 è ancora ferma, lo sarà per un’altra settimana prima di rimettersi in viaggio, verso Miami e riaccendere i motori. Già, quelle power unit che tanto fanno discutere. Proprio in queste ore la riunione tra FIA, FOM e team principal decide il futuro delle modifiche al regolamento. E c’è un altro tema scottante all’orizzonte, la concessione dell’ADUO, la possibilità di ritoccare i propulsori “più deboli”. Toto Wolff della Mercedes ha rotto il silenzio ed espresso le sue perplessità temendo che la Ferrari possa beneficiarne e ricucire il gap con le frecce d’argento.

L’ADUO manna dal cielo Ferrari

Nell’ambito del regolamento del 2026, è stato introdotto un elemento noto come Opportunità di Progettazione e Aggiornamento Aggiuntive (ADUO) che ha un funzionamento particolare: un sistema di concessioni che permetterà ai costruttori di introdurre aggiornamenti in base al loro svantaggio rispetto ai motori di punta. Il divario che la Ferrari ha accusato nei confronti della Mercedes in queste prime tre gare potrebbe finalmente tradursi in una spinta per colmare il gap con le frecce d’argento.

Lo studio di Formula Data Analysis ha stimato la potenza del motore a combustione interna (ICE) per ogni motorista, la Ferrari potrebbe aspirare a qualcosa più del 2%. Secondo questo studio la Mercedes svilupperebbe una potenza di circa 576 cavalli, la più alta. Alle sue spalle Red Bull Power Trains con 565.

La paura di Toto Wolff sull’ADUO

Toto Wolff teme che il ricorso all’ADUO possa snaturare il principio con cui era stato introdotto in regolamento, consentendo invece ad alcuni team di compiere un notevole salto prestazionale. In parole povere, il team principal della Mercedes ha paura che, grazie all’ADUO la Ferrari possa colmare il gap di velocità che ha dalle frecce d’argento.

“Il principio alla base dell’ADUO – dice Toto Wolff – era quello di consentire alle squadre in svantaggio in termini di power unit di recuperare, ma non di utilizzarlo come una sorta di navetta. Qualsiasi squadra a cui venga concesso un ADUO deve essere consapevole che avrà un impatto significativo sulle prestazioni e potrebbe influenzare il campionato se non viene applicato con assoluta precisione, chiarezza e trasparenza. Non sto parlando di sportività, ma della corretta applicazione della regola”.

Wolff indica chi deve avere l’ADUO (solo un team)

Pur senza menzionare direttamente il motore Aston Martin, il riferimento alla power unit Honda in crisi in questo inizio di stagione è abbastanza chiaro da parte di Toto: “Tutti i team avranno le proprie stime sulle prestazioni degli altri motori e, a mio avviso, c’è un costruttore di motori che ha un problema e dobbiamo aiutarlo. Gli altri sono più o meno nella stessa situazione, quindi sarei piuttosto sorpreso e deluso se ADUO prendesse decisioni che interferissero con l’attuale ordine competitivo.”

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Virgilio.it

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