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Torino, militanti neofascisti condannati a lavori socialmente utili all’interno di un canile

  • Postato il 14 luglio 2026
  • Cronaca
  • Di Blitz
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  • 1 min di lettura
In sintesi

Un tribunale torinese ha condannato dodici esponenti di Avanguardia Torino, organizzazione di matrice neofascista, a svolgere lavori di pubblica utilità presso un canile locale. La sentenza è stata emessa a conclusione di un'indagine incentrata su reati di apologia del fascismo. La pena alternativa rappresenta una scelta giurisprudenziale significativa nel contesto della repressione delle attività illegittime di gruppi estremisti in Piemonte.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Torino, militanti neofascisti condannati a lavori socialmente utili all’interno di un canile

Dodici militanti del gruppo neofascista Avanguardia Torino sono finiti imputati per apologia di fascismo nell’ambito di un’inchiesta avviata dai Ros dei Carabinieri e coordinata dalla procura del capoluogo piemontese. Il gruppo ora dovrà svolgere lavori socialmente utili per 12 mesi all’interno di vari enti tra cui la Croce Rossa, i canili cittadini e la comunità dei Vincenziani.

Gli imputati avranno inoltre otto mesi di tempo per risarcire le parti lese: uno di loro è il proprietario del locale di via Tibone che ospitava il circolo “Edoras” in cui faceva base il gruppo di Avanguardia Torino. Il circolo è stato sequestrato nel luglio 2025 e il proprietario riceverà da ciascun militante una somma compresa tra i 200 e i 400 euro. Altra parte lesa sono le comunità ebraiche a cui i militanti di Avanguardia Torino dovranno versare importi compresi tra 400 e 1.000 euro a testa.

L’inchiesta aveva coinvolto complessivamente 17 militanti di estrema destra, per i quali la procura aveva chiesto il rinvio a giudizio. Le contestazioni sono di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e apologia di fascismo, ai sensi della legge Scelba. Secondo l’accusa, durante concerti e dibattiti organizzati nella sede di Avanguardia Torino gli indagati avrebbero esaltato “principi, metodi e fatti del fascismo” e le sue “finalità antidemocratiche”.

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Autore
Blitz

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