Torino-Juve, paura e violenza: tifoso ferito gravemente nel derby della vergogna
- Postato il 25 maggio 2026
- Cronaca
- Di Blitz
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Una notte che avrebbe dovuto essere di sport, passione e spettacolo si è trasformata in una delle pagine più buie del calcio italiano. Il derby tra Torino e Juventus è stato preceduto da ore di altissima tensione, scontri tra tifoserie, lancio di oggetti, interventi delle forze dell’ordine e soprattutto dal grave ferimento di un tifoso juventino, operato d’urgenza per un severo trauma cranico e ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata.
Una situazione drammatica che ha rischiato di far slittare la gara al giorno successivo. Alla fine il match è iniziato con un ritardo di un’ora e cinque minuti, in un clima surreale che ha finito per oscurare completamente quanto accaduto in campo.
Gli scontri fuori dallo stadio e la paura prima del fischio d’inizio
La tensione era salita già nel pomeriggio nelle zone attorno all’Olimpico Grande Torino, in particolare tra piazzale San Gabriele di Gorizia e l’area del Filadelfia, luogo simbolo del tifo granata. Le forze dell’ordine, schierate in assetto antisommossa, hanno evitato il contatto diretto tra le tifoserie, ma non sono riuscite a impedire il lancio di bottiglie, pietre e bombe carta.
Il bilancio è pesante: diversi agenti contusi e otto tifosi fermati dalla Digos. A rendere ancora più drammatica la situazione è stata la notizia del grave ferimento del tifoso bianconero, colpito probabilmente da una bottiglia durante i disordini. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha condannato duramente quanto accaduto, parlando di atti criminali che nulla hanno a che vedere con il tifo sportivo.
Il caos organizzativo e una partita sospesa nel dubbio
Per lunghi minuti si è persino pensato di non disputare l’incontro. I vertici della Juventus, informati delle condizioni del tifoso ferito, hanno valutato l’ipotesi del rinvio. I giocatori bianconeri sono stati richiamati sotto il settore ospiti, dove gli ultras hanno chiesto a gran voce di non scendere in campo.
Sono seguiti conciliaboli tra dirigenti, responsabili dell’ordine pubblico e staff delle due squadre. Si è arrivati persino a un confronto con il Viminale prima della decisione definitiva di giocare. Sugli spalti, intanto, migliaia di tifosi assistevano increduli a una scena irreale, tra nervosismo, paura e delusione.
Il campo passa in secondo piano: Juve sesta e solo Europa League
Quando finalmente il pallone ha iniziato a rotolare, la partita ha regalato emozioni vere. La Juventus era partita fortissimo portandosi sul doppio vantaggio grazie a una doppietta di Vlahovic. Sembrava il preludio a una serata positiva.
Il Torino, però, ha reagito con orgoglio nella ripresa, trovando il pareggio con Casadei e Adams e chiudendo il derby sul 2-2. Un risultato che condanna i bianconeri al sesto posto e alla qualificazione in Europa League, al termine di una stagione deludente. Ma il verdetto del campo è passato inevitabilmente in secondo piano. A restare impressa sarà soprattutto l’immagine di una notte che ha mostrato il volto peggiore del calcio italiano, tra violenza, caos e paura.
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