Torino all’avanguardia: al CTO il primo intervento in Italia di ricostruzione del bacino in endoscopia
- Postato il 12 luglio 2026
- Salute
- Di Quotidiano Piemontese
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Il Centro Traumatologico Ortopedico di Torino ha eseguito il primo intervento italiano di ricostruzione pelvica con tecnica endoscopica, consolidando la posizione del Piemonte come polo d'eccellenza nella chirurgia traumatologica moderna. Questo innovativo approccio minimamente invasivo rappresenta un significativo progresso nella gestione dei traumi complessi del bacino, offrendo ai pazienti vantaggi in termini di recupero più rapido e minore invasività rispetto alle metodologie tradizionali.
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TORINO – Per la prima volta in Italia, ed è tra i primi casi documentati in Europa, l’ospedale CTO della Città della Salute e della Scienza di Torino ha eseguito con successo un intervento sperimentale per il trattamento delle fratture del bacino tramite tecnica mini-invasiva endoscopica endopelvica su un paziente di 56 anni, vittima di un grave incidente sul lavoro. Le fratture del bacino rappresentano da sempre traumi ad alta complessità il cui trattamento classico richiede accessi chirurgici ampi e fortemente invasivi. Questa nuova metodologia ridefinisce gli standard di cura, riducendo drasticamente l’impatto sul corpo.
La tecnica
La tecnica permette ai chirurghi di raggiungere e stabilizzare i segmenti ossei fratturati inserendo una micro-telecamera da 5 millimetri e strumenti dedicati attraverso appena tre piccole incisioni sulla parete addominale. I vantaggi clinici rispetto alla chirurgia tradizionale a cielo aperto sono evidenti: si riducono l’invasività chirurgica e il sanguinamento, si abbatte il rischio di complicanze infettive post-operatorie e i tempi di recupero si fanno eccezionalmente rapidi, tanto che il paziente è riuscito a camminare già il giorno successivo all’operazione.
Il team
Il successo è il frutto di una stretta collaborazione guidata dal dottor Michele Nardi, che ha curato l’introduzione della metodica, insieme ai dottori Matteo Giachino e Luca Rollero, al professor Alessandro Aprato e al dottor Marco Allasia delle Molinette, con il supporto dell’Anestesia del CTO diretta dal dottor Maurizio Berardino. Questo traguardo è stato reso possibile grazie alla struttura organizzativa della sanità regionale: il Piemonte è infatti l’unica regione in Italia ad aver codificato un centro di riferimento specifico per la patologia complessa di anca e bacino (CRAB), centralizzato proprio al CTO.
Il Direttore Generale Livio Tranchida ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come la concentrazione di casistiche complesse in un unico hub permetta ai medici torinesi di partecipare con i gruppi internazionali allo sviluppo di tecniche chirurgiche sempre più efficaci, sicure e moderne.
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