Terremoto politico a Finale Ligure: Antonio Piccione lascia la presidenza e sbatte la porta a Fratelli d’Italia
- Postato il 22 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Finale L. Ancora una fuga da Fratelli d’Italia. L’ultima uscita vede protagonista una figura storica della destra politica finalese, il presidente del locale circolo, Antonio Piccione.
Imprenditore, già Consigliere comunale a Finale Ligure, ha rassegnato le sue dimissioni irrevocabili da presidente e da iscritto a Fratelli d’Italia.
Una vita trascorsa nel partito con coerenza: aveva anche attivato, a proprie cure e spese, la sede del partito a Finale Ligure.
Con le dimissioni di Piccione, si apre a Finale una grossa falla per il partito della Meloni e per chi oggi lo rappresenta a livello provinciale, aprendo uno scenario dagli sviluppi oggi imprevedibili.
Nella sua lettera d’addio, Piccione esordisce rivendicando con forza la propria appartenenza storica e ideale: “Ho militato da sempre nella Destra politica, in un tempo in cui essa aveva un forte significato ideale, identitario e comunitario. Sono e resto orgogliosamente di Destra. Ma è una Destra nella quale, oggi, rappresentata da Fratelli d’Italia, non mi riconosco più”.
A monte della scelta, il giudizio sferzante sull’esito delle recenti vicende congressuali, che avrebbero portato ai vertici del partito figure orientate – secondo l’ex presidente – più alla tutela di interessi personali che alla condivisione di un vero progetto ideale.
Piccione accusa di aperto doppiogiochismo i vertici del partito per aver scavalcato e delegittimato la presidenza e la sede naturale del Circolo cittadino, scegliendo di sostenere e favorire una fazione esterna. Un comportamento giudicato “sleale”, che ha di fatto svuotato di senso e di autorevolezza il lavoro politico svolto sul territorio.
E poi le contestazioni dirette a dinamiche gestionali su scala provinciale già al centro delle cronache locali: “Nepotismo negli enti provinciali e nomine condotte con logiche “da padre a figlio” all’interno di realtà chiave come TPL Linea”. E ancora gli accordi trasversali col centrosinistra, ” con deleghe di voto all’opposizione per le nomine nella medesima azienda di trasporto pubblico” aggiunge.
Infine, Piccione lamenta la “sostanziale assenza” dalla vita politica cittadina del consigliere regionale Rocco Invernizzi: “Le sue visite in città sono rimaste per lo più formali, nonostante Finale Ligure sia stata, per Fratelli d’Italia, il primo partito. Una realtà che ha raggiunto questo risultato avrebbe meritato una presenza politica ben diversa e un rapporto più concreto con i propri rappresentanti” conclude.