Termovalorizzatore, Lambertini e Dotta: “Come sindaci dei due Comuni più coinvolti ribadiamo il nostro no”
- Postato il 16 maggio 2026
- Politica
- Di Il Vostro Giornale
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Cairo Montenotte-Cengio. Termovalorizzatore in Valbormida, Paolo Lambertini e Francesco Dotta, rispettivamente i sindaci di Cairo e Cengio, affrontano il tema insieme visto che sono alla guida dei due Comuni direttamente interessati: da un lato, infatti, alcune aree sono state ritenute idonee al possibile insediamento da parte dello studio del Rina e dall’altro perché oggetto di manifestazione di interesse di alcune aziende.
E lo fanno dopo la riunione di ieri, 15 maggio, organizzata da tre sindaci di centro sinistra che, secondo Lambertini e Dotta, tentano una “fuga in avanti” calcando il populismo. Spiegano: “I nostri Comuni hanno il dovere di assumere un ruolo da protagonisti in merito a questa vicenda, che non vuol dire decidere autonomamente, ma coordinare e condividere posizioni e percorsi con tutti i Comuni della Valle. Questo è sempre stato fatto: il 20 febbraio 2025 con un primo comunicato congiunto di tutti i Sindaci; nell’aprile 2025 con le delibere approvate dai Consigli Comunali aventi oggetto “Contrarietà alla realizzazione di impianti di trattamento termico dei rifiuti” e l’11 maggio 2026 con un documento condiviso e sottoscritto da tutti i sindaci. Tutta la documentazione in oggetto è stata inviata a Regione Liguria”.
“La posizione, di Cairo e Cengio (e di tutti Comuni della Valle) è chiara: il passato industriale della Valbormida ha lasciato una pesante eredità in termini ambientali, con una situazione attuale tutt’altro che risolta – sottolineano Lambertini e Dotta – molte aree ancora da bonificare, altre sono oggetto di continue verifiche e controlli. Permane un grave problema di qualità dell’aria (almeno in alcune aree del Comune di Cairo), legato alla presenza di inquinanti pericolosi per la salute pubblica. L’avviso di bando (ARLIR 15 aprile 26) è tutt’altro che chiaro in merito alla taglia dell’impianto e al meccanismo di punteggio. Le aziende che hanno risposto alla manifestazione di interesse non hanno fornito alcuna garanzia per la realizzazione e gestione di un impianto così delicato e complesso. A questo va aggiunto che le scelte del recente passato con la realizzazione di un biodigestore e l’insediamento di aziende chimiche, hanno certamente contribuito ad accrescere il carico ambientale, già di per se, come detto, precario e delicato”.
“Va anche ricordato che Cairo – rimarca il sindaco Lambertini – ha recentemente detto no ad aziende chimiche ad alto impatto ambientale, andando anche contro all’opinione di Consiglieri Regionali che invece ne avrebbero caldeggiato l’insediamento (e l’esempio si rifà a Pegaso System). Sottolineo ancora una volta, inoltre, che l’avvio di un progetto di distretto dei rifiuti per la Valbormida lo hanno dato gli stessi amministratori di centro sinistra che ora stanno sulle barricate, mentre nei miei due mandati ho sempre dato la priorità alla questione ambientale, in primis per abbassare la concentrazione di benzopirene che proviene dall’attività di cokeria“.
“Cairo e Cengio hanno da sempre mantenuto la stessa posizione senza cambiarla di una virgola, senza condizionamenti politici o di partito. A fronte di tutto ciò i Sindaci della Valbormida confermano con ancora maggiore convinzione il loro parere negativo alla realizzazione di un termovalorizzatore nella nostra valle. Chiediamo che questa affermazione abbia tutto il diritto di essere tenuta in dovuta considerazione, in quanto riteniamo che i Sindaci abbiano, sui loro territori, quel potere decisionale sancito costituzionalmente di tutela dei propri cittadini- concludono Dotta e Lambertini – Allo stato attuale non è necessario, utile e proficuo, aggiungere niente di più. L’impegno di Cairo e di Cengio sarà quello di mantenere, come sempre fatto fino a ora, la massima trasparenza nei confronti dei colleghi Sindaci della valle. Per cui, se e quando ci dovessero essere informazioni nuove o diverse o eventuali contatti con enti sovraordinati, tutti saranno contattati e le eventuali decisioni e le eventuali azioni, anche legali da intraprendere, saranno discusse e, confidiamo, condivise. Il tutto non per rispondere a logiche di partito ma per rispondere a logiche di territorio, per il bene di tutta la Valbormida”.
“In merito ad alcune affermazioni del sindaco Mirri rilasciate ieri sera all’assemblea pubblica resto allibito – aggiunge ancora Dotta – ci ha accusati di essere assenti e quindi favorevoli, quando la nostra posizione è sempre stata chiara e contraria, la sua forse un po’ meno. Cercare visibilità e parlare alla “pancia” dei cittadini è facile ma non è così che si amministra un territorio con responsabilità”.