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Termovalorizzatore in Liguria: depositate le proposte. Dal Pd: “Il parere dei sindaci sempre meno ponderante”

  • Postato il 21 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Termovalorizzatore in Liguria: depositate le proposte. Dal Pd: “Il parere dei sindaci sempre meno ponderante”

Liguria. Termovalorizzatore, dalla Regione confermano che “si è conclusa ieri, 20 luglio, una tappa significativa del percorso avviato da Regione stessa e Arlir nei primi mesi del 2026 per dotare la Liguria di un impianto strategico per la chiusura del ciclo dei rifiuti. Attraverso un articolato lavoro di programmazione, pianificazione e confronto con il mercato, è stato dapprima verificato l’interesse degli operatori economici e successivamente attivata la procedura di partenariato pubblico-privato, finalizzata alla raccolta di proposte progettuali da parte di soggetti privati”.

“Con la conclusione della fase di presentazione delle proposte compiamo un passaggio importante di un percorso costruito con metodo, trasparenza e collaborazione istituzionale tra Regione Liguria e Arlir – commentano il presidente di Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla Gestione del ciclo dei rifiuti Giacomo Raul Giampedrone – In questi mesi abbiamo definito un iter chiaro e rigoroso, capace di coniugare programmazione, confronto con il mercato e pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa. Si apre ora una fase esclusivamente tecnica, nella quale ogni proposta sarà esaminata con imparzialità e rigore, valutandone la qualità progettuale, la sostenibilità ambientale e la capacità di rispondere agli obiettivi della pianificazione regionale. L’obiettivo resta quello di dotare la Liguria di un’infrastruttura moderna, efficiente e sostenibile, attraverso un procedimento improntato alla massima correttezza amministrativa e alla tutela dell’interesse pubblico”.

Si apre quindi, con la scadenza del termine per la loro presentazione, la fase di valutazione tecnica, volta ad accertare l’eventuale sussistenza dei presupposti per la dichiarazione di fattibilità e di pubblico interesse della proposta ritenuta maggiormente rispondente agli obiettivi dell’Amministrazione quale presupposto per l’avvio della successiva procedura di gara prevista dalla normativa.

I progetti da valutare
Dalla Regione nessun accenno ufficiale sul numero delle proposte, che potrebbero essere sette: le sei società che avevano partecipato alla preliminare manifestazione di interesse, ovvero A2A Ambiente, Acea Ambiente, Iren Ambiente, Herambiente, Kanadevia Inova, RTI EcoEridania – Italiana Coke più Amiu Genova. Terminato l’esame dei progetti, si decreterà quale sarà quello più sostenibile e a fine anno ci potrebbe essere già l’aggiudicazione, dopo la gara, che darà il via alla realizzazione dell’impianto.

I nodi da sciogliere

Tanti i nodi da sciogliere: il fatto che il termovalorizzatore servirebbe maggiormente alla città di Genova per la percentuale di rifiuti prodotta nettamente superiore al resto della regione si scontra con il diniego politico della giunta Salis; le proposte per i siti valbormidesi di Cairo e Cengio continuano ad alimentare la battaglia di cittadini e comitati del comprensorio che dicono “no inceneritore”.

L’accordo con i sindaci non è più una prerogativa?

Il governatore Marco Bucci recentemente ha dichiarato che “l’accordo coi sindaci dei Comuni interessati sarà oggetto di una fase successiva. Se non ci sarà intesa “saremo costretti a intervenire. Andremo fino in fondo perché è un beneficio per i cittadini. Io farò tutto il possibile affinché i liguri abbiano il beneficio del termovalorizzatore”. L’assessore Giampedrone, invece, aveva presentato come alternativa anche un nuovo accordo per portare i rifiuti fuori regione, “rimanendo però consapevoli che faremo pagare centinaia e centinaia di euro in più ai nostri concittadini liguri”.

Natale e Arboscello (PD): “Bando chiuso, ma rimane l’incognita della localizzazione”

“Toc toc, c’è qualcuno? Chi ci risponde per conoscere il destino delle nostre comunità?”. Intervengono dal Partito democratico i consiglieri regionali Davide Natale e Roberto Arboscello: “Non ci accontentiamo di dichiarazioni di rito e soprattutto non condividiamo quanto afferma Bucci, che ora tutto si risolve in valutazioni esclusivamente tecniche.  La localizzazione dell’impianto, la sua sostenibilità ambientale ed economica sono valutazioni assolutamente politiche che non possono essere delegate esclusivamente a poche persone chiuse negli uffici regionali, ma devono essere fatte nella massima trasparenza. Il consiglio regionale, i territori e le amministrazioni che li rappresentano devono sapere. Che fine ha fatto il preventivo parere favorevole dei sindaci che potrebbero ospitare impianti di trattamento dei rifiuti che la Giunta ha sbandierato dal primo momento in cui ha iniziato a parlare dell’impianto?  Ancora una volta questa Giunta non rispetta la parola data. Vogliamo sapere in tempi stretti quali sono i territori interessati da questa discussione e soprattutto come procedono le interlocuzioni con i sindaci. Vogliamo trasparenza e chiarezza. Non si può arrivare a discutere quando tutto sarà già deciso. Sarebbe una vergogna e una mancanza di rispetto assoluta che non può essere accettata”.

“Noi continuiamo a chiedere di aprire un confronto con le regioni vicine per verificare possibili sinergie e per andare nella direzione di trovare soluzioni che possano avere ricadute positive sia dal punto di vista ambientale che finanziario per i cittadini e le imprese liguri e per questo sosteniamo gli amministratori locali che hanno già dichiarato la loro contrarietà a progetti inerenti impianti di termovalorizzazione”, concludono Natale e Arboscello.

Autore
Il Vostro Giornale

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