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Tari, il Comune di Genova delibera l’aumento al 5,7%: i rincari per le famiglie e le nuove esenzioni

  • Postato il 22 luglio 2026
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  • Di Genova24
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Tari, il Comune di Genova delibera l’aumento al 5,7%: i rincari per le famiglie e le nuove esenzioni

Genova. Aumenta ancora la Tari a Genova. Lo ha deliberato oggi la giunta Salis riunita nella sede del Municipio Bassa Valbisagno confermando le anticipazioni delle scorse ore. Un incremento medio del 5,7% della tariffa che si farà sentire già sul prossimo saldo, ma che non sarà uguale per tutti: peserà meno per le attività commerciali e graverà di più sulle famiglie, anche se nel 2026 debutta come novità assoluta il bonus Tari con l’esenzione totale per quelle a basso reddito. Un provvedimento che, secondo le stime di Tursi, riguarderà circa 25mila nuclei in città.

Il punto di partenza è nelle norme fissate da Arera in base a cui Amiu ha riconosciuto per il 2024 un aumento dei costi del 6,7% nel piano finanziario poi validato dall’agenzia regionale Arlir. Un meccanismo che, sottolinea l’amministrazione di Tursi, non consente discrezionalità ai Comuni, che possono decidere di coprire parzialmente il fabbisogno con altre risorse.

A nessuno fa piacere aumentare le tasse – commenta la sindaca Silvia Salis -. Abbiamo provato in ogni modo a interloquire con l’azienda per calmierare questa cifra, ma ci hanno detto che non era in nessun modo possibile perché negli ultimi anni era stato fatto un lavoro opaco. Le risorse sono finite. Avremmo potuto calmierare ancora di più con risorse nostre? Forse. Ma la coperta non è infinita e si sarebbero dovuti tagliare servizi ai più fragili. Queste sono scelte politiche. Come quelle di chi diceva di avere un approccio manageriale, ma poi ci ha lasciato le aziende pubbliche sull’orlo del fallimento. Questa amministrazione non ha intenzione di usare le partecipate per fare propaganda politica, come abbiamo visto con Amt: se ignori la realtà per anni, alla fine i conti da pagare arrivano”.

In otto anni di governo della giunta Bucci la Tari è cresciuta del 31,7% – recrimina ancora Salis -. È una crescita che c’è sempre stata per vari motivi. Ci sono difficoltà nel servizio che vanno superate, dovute a non scelte o scelte errate come i cassonetti intelligenti che sono un dramma per il conferimento, e al Tmb mai realizzato. Il messaggio che voglio dare alla città è che noi non abbiamo accettato passivamente questo aumento del 6,7%. Politicamente non conviene a nessuno aumentare le tasse. Ci prendiamo le nostre responsabilità, ma non voglio che il prossimo sindaco si trovi a vivere quello che ci troviamo a vivere noi in questo momento”.

Tari Genova, chi pagherà di più e chi ha diritto alle agevolazioni

Per coprire parte dell’aumento il Comune stanzia 2,3 milioni, di cui 1,3 milioni provenienti dall’imposta di soggiorno e un altro milione dal fondo crediti di dubbia esigibilità. Il resto dovrà essere ottenuto ritoccando le tariffe. “Sulle utenze non domestiche l’aumento sarà contenuto tra il 3,6% e il 4,1% – spiega il vicesindaco Alessandro Terrile – mentre per le famiglie avremo un rincaro compreso tra i 17 e i 36 euro all’anno”. Nel 2027 l’aumento sarà di poco inferiore all‘1%.

A titolo di esempio, per una famiglia di due persone che vive in un appartamento di 80 metri quadrati l’aumento sarà di 18,43 euro l’anno. Per una famiglia di 4 persone in un appartamento di 100 metri quadrati l’aumento sarà di 28,19 euro l’anno.

Per la prima volta quest’anno viene introdotto il bonus Tari che riguarderà tutti i nuclei familiari con Isee inferiore a 9.786 euro (ma il tetto si alza a 20mila euro con almeno quattro figli a carico) che godranno di uno sconto del 25% calcolato automaticamente in bolletta, senza bisogno di presentare istanze. Questa agevolazione sarà cumulabile con quella già in vigore per i nuclei composti da due persone di cui un pensionato e un ultrasettantenne, sempre in base all’Isee: “Questo contributo è frutto di un accordo con Cgil, Cisl e Uil – ha spiegato Terrile -. L’anno scorso sono state accolte 2.200 domande, quest’anno confermeremo le stesse risorse”. Chi sommerà entrambe le misure arriverà a uno sconto del 50% in bolletta. Confermata anche l’esenzione per i nuclei sotto i 12mila euro annui seguiti dai servizi sociali (nel 2025 erano 718).

Le ragioni dell’aumento e la situazione di Amiu

I costi del 2024 sono aumentati rispetto a quelli del 2022, questa è la ragione del rincaro – continua il vicesindaco -. Il tema attiene soprattutto al costo del gasolio, agli aumenti contrattuali, ai costi di smaltimento negli impianti fuori regione. Va anche ricordato che Amiu è un’azienda che nel 2024 e nel 2025 ha perso tra quattro e cinque milioni all’anno e chiude i bilanci in pareggio o in lieve attivo grazie ad operazioni straordinarie che hanno sfruttato tutte le risorse disponibili e non sono più prevedibili”.

“Gli aumenti ci sono stati in tutta Italia, ma nella nostra città ha impattato di più negli anni precedenti perché non sono stati calmierati i costi con l’efficientamento di Amiu – ha aggiunto l’assessora all’ambiente Silvia Pericu -. Ci sono delle difficoltà nel servizio che vanno superate, molte sono dovute alle mancate scelte anche sul fronte dell’efficientamento, alle scelte errate fatte negli anni, come i cassonetti intelligenti che creano parecchie criticità al conferimento o la totale rinuncia ad aree a disposizione dell’azienda. Scelte che, oltre ad aver generato forti criticità, hanno comportato spese per decine di milioni di euro. Ora stiamo lavorando per razionalizzare, migliorare il servizio, a partire dalla pulizia dei cassonetti e di quanto resto sotto gli stessi. Capiamo le difficoltà che comporta un aumento della spesa, ma abbiamo fatto tutto il possibile per contenere il rincaro a fronte di una crescita dei costi non stabilita dal Comune”.

Le agevolazioni in dettaglio

FAMIGLIE IN SITUAZIONE DI GRAVE DISAGIO ECONOMICO (Art. 21 regolamento TARI)
Per i nuclei familiari in situazione di grave disagio economico, con Isee inferiore a 15.000 euro, seguiti dai servizi sociali del Comune è prevista la riduzione parziale o integrale della Tari, con risorse a carico del Comune. Nel 2025 l’agevolazione ha azzerato o ridotto la Tari per 718 famiglie, per un investimento complessivo di 200mila euro di risorse comunali.

BONUS TARI
Quest’anno debutta il bonus Tari, che prevede una riduzione del 25% della Tari applicata direttamente in bolletta ai nuclei familiari che, entro novembre 2025, abbiano richiesto un Isee inferiore a 9.796 Euro o a 20.000 euro per i nuclei con 4 o più figli a carico. Il bonus è erogato automaticamente a circa 25mila nuclei familiari in Comune di Genova, con una riduzione media di 88 euro a famiglia e un investimento complessivo di circa 2,2 milioni di risorse comunali.

CONTRIBUTO COMUNALE ACCORDO COMUNE GENOVA – ORGANIZZAZIONI SINDACALI
Grazie al lavoro proseguito in questi mesi con le organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil, il Comune ha stanziato le risorse per prorogare e ampliare l’accordo già in essere che prevede l’erogazione di un contributo con risorse comunali a favore di nuclei familiari composti fino a due componenti, di cui almeno un pensionato ultrasettantenne con Isee inferiori 20mila euro, e di nuclei familiari con figli a carico tra 1 e 4 con Isee inferiore a 20mila euro. Il contributo si ottiene, come negli anni scorsi, presentando apposita domanda sul portale del Comune. Nell’anno 2025, il contributo era compreso tra i 100 e 150 euro a famiglia. Sono state accolte tutte le 2.200 domande che rispondevano ai requisiti, per un investimento complessivo di 300mila euro. La cumulabilità del bonus Tari con il contributo comunale permetterà ai nuclei familiari fragili di avere un abbattimento della Tari superiore al 50%

Modifiche al regolamento Tari

 STRADE PRIVATE AD USO PUBBLICO
Con la modifica dell’articolo 19 del Regolamento Tari si risolve una disparità di trattamento rilevante per chi abita in strade private ad uso pubblico. A differenza delle norme comunali, il regolamento Tari divideva le strade semplicemente in pubbliche e private. E ai fini dell’eventuale riduzione, calcolava la distanza dal cassonetto dall’inizio della strada pubblica. Con la modifica, si sancisce che ai fini della Tari saranno considerate pubbliche anche le strade private per le quali il Comune ha riconosciuto l’uso pubblico con apposito atto amministrativo. In questo modo, chi abita in strade private ad uso pubblico nelle quali non sono posizionati cassonetti Amiu potrà usufruire della riduzione tariffaria.

⁠APPARTAMENTI AD USO TURISTICO
Per le unità immobiliari destinate a case e appartamenti per vacanze, locazioni turistiche o altre forme di ospitalità turistica svolte in forma non imprenditoriale, indipendentemente dal periodo della locazione e dal numero dei pernottamenti, ai fini della determinazione della tariffa Tari il numero degli occupanti è presuntivamente determinato in sei, salvo diversa dichiarazione presentata dall’utente. La disposizione è finalizzata a favorire una corretta dichiarazione dell’effettivo numero di componenti in relazione alla disponibilità dei posti letto.

 

Autore
Genova24

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