Suppletive, il caso Giannetta spacca il centrodestra calabrese
- Postato il 25 agosto 2026
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Suppletive, il caso Giannetta spacca il centrodestra calabrese
REGGIO CALABRIA – Entra nel vivo, tra clamorose rotture ed inaspettati fuochi d’artificio politici, la sfida per le elezioni suppletive del 27 e 28 settembre. Nel collegio di Reggio Calabria bisogna eleggere il deputato che prenderà il posto di Francesco Cannizzaro, dimessosi da Montecitorio dopo l’elezione a sindaco. Il centrodestra ha ufficializzato la candidatura di Fabio Roscioli, tesoriere nazionale di Forza Italia e avvocato di Fininvest, figura di fiducia della famiglia Berlusconi. Tutti gli occhi e tutte le polemiche sono, però, puntati sul casus dell’ormai ex consigliere regionale azzurro Domenico Giannetta. Nei giorni scorsi è stato investito della candidatura per Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci (LEGGI), scatenando le ire forziste e la cacciata dal partito a suon di traditore.
SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA: FORZA ITALIA SCEGLIE ROSCIOLI
Intanto Forza Italia ha deciso, ovviamente, di tirare dritto, investendo nuovamente politicamente (Previti docet) su uno dei legali della famiglia più potente di Italia. La candidatura di Roscioli, che alle latitudini calabre non si è mai visto, è stata formalmente depositata all’Ufficio elettorale regionale della Corte d’Appello di Catanzaro.
LA POSIZIONE DI GIANNETTA
Dopo le violente reazioni del Governatore Occhiuto («Noi non abbiamo nulla a che spartire con Futuro Nazionale di Vannacci e Giannetta è fuori dalla mia maggioranza» LEGGI) e dei padroni del partito calabrese (Cannizzaro su tutti) il neo candidato di Futuro Nazionale ha sentito il bisogno di chiarire. Ha voluto smentire le ricostruzioni relative a una presunta rottura politica con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
«Non è vero che alla base della decisione di chiudere con Forza Italia ci sarebbero stati dissapori con Occhiuto», ha chiarito Giannetta, ribadendo: «Nessun dissapore con il presidente Occhiuto, che stimo umanamente e politicamente». Il consigliere regionale spiega di avere rispettato la scelta di Occhiuto di collocare Futuro Nazionale fuori dalla maggioranza, precisando però di non considerarsi all’opposizione. Giannetta ha infatti annunciato l’adesione al Gruppo Misto del Consiglio regionale, rivendicando una posizione di autonomia. «Continuerò a sostenere tutte le iniziative della Giunta e del Consiglio che riterrò utili per la Calabria», afferma.
FERRARA: «REGGIO CALABRIA LABORATORIO DI FN»
Ma a soffiare sul fuoco ci pensa un altro vannacciano doc, il professor Paolo Ferrara, Referente Comitato Reggio Calabria 1332 – Futuro Nazionale che nell’accogliere con entusiasmo la candidatura di Domenico Giannetta, ha spiegato che non si tratta solo di una candidatura: «È una scelta che può trasformare Reggio Calabria nel primo vero laboratorio politico nazionale di Futuro Nazionale e offrire al nostro movimento la concreta opportunità di competere per conquistare un collegio parlamentare».
Ferrara ha rincarato la dose rivolgendosi al sindaco di Reggio: «Qualcuno ha vinto recentemente le elezioni cittadine parlando di “Adesso Reggio”. Bene, allora prendiamo sul serio quelle parole: se è davvero “Adesso Reggio”, che Reggio possa essere protagonista anche quando si decide chi deve rappresentarla a Roma». Ed ha poi avanzato una domanda politica: «Una coalizione che governa la Regione Calabria, il Comune di Reggio Calabria e la Città Metropolitana possibile che, davanti alla necessità di scegliere chi dovrà rappresentare questo territorio alla Camera dei Deputati, non riesca a individuare tra centinaia di amministratori, professionisti, imprenditori, docenti, medici e rappresentanti della società civile una personalità calabrese degna di Montecitorio? Se sarà definitivamente confermata la candidatura di una personalità proveniente da Roma, la questione riguarda il metodo e il messaggio politico, per anni abbiamo ripetuto ai nostri giovani: tornate in Calabria, questa terra ha bisogno delle vostre competenze. Abbiamo raccontato una Calabria che vuole trattenere i propri talenti e richiamare quelli costretti a partire. Poi facciamo il contrario. Lo considero un problema di dignità politica e fiducia nella classe dirigente calabrese».
MAZZAFERRO RESTA CON FORZA ITALIA
Ma se Giannetta fa proseliti tra i Vannacci boys calabri, cominciano a registrarsi anche le prime defezioni tra i suoi. Proprio ieri è arrivata la presa di distanza di Vincenzo Mazzaferro, dirigente provinciale e segretario cittadino di Forza Italia a Gioiosa Ionica che lascia l’incarico nella struttura di Giannetta e rivendica la propria permanenza in Forza Italia.
Il Quotidiano del Sud.
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