Strade Nuove e Rolli, nuovo piano Unesco: strategia per il rilancio fino al 2030
- Postato il 29 maggio 2026
- Altre News
- Di Genova24
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Genova. Approvato il nuovo Piano di Gestione 2026-2030 per il sito Patrimonio Mondiale Unesco Genova: le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli.
L’aggiornamento del piano avviene nell’anno del ventennale del sito, e costituisce il quadro di riferimento unitario per le strategie di tutela, valorizzazione e sviluppo sostenibile del sito per i prossimi cinque anni. Redatto in coerenza con gli standard internazionali, il documento integra gli strumenti operativi e le buone pratiche promossi da Unesco e ICCROM (Centro Internazionale di Studi per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali).
Il piano, redatto grazie a un finanziamento ministeriale di 100mila euro, si articola su cinque anni e definisce obiettivi, azioni e indicatori di monitoraggio, garantendo la massima trasparenza delle scelte strategiche, attraverso una gestione integrata, partecipativa e adattiva, basata su una governance condivisa tra istituzioni e comunità locali.
Il servizio di aggiornamento è stato affidato alla Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, attraverso un percorso co-partecipato che ha coinvolto attivamente i soggetti firmatari del protocollo d’intesa e i principali stakeholder del territorio.
“L’approvazione di questo piano di gestione segna una tappa fondamentale per il futuro culturale del sito Unesco di Genova – sottolinea l’assessore alla cultura, Giacomo Montanari – I Palazzi dei Rolli non sono solo una fondamentale testimonianza storica e artistica del grande passato di questa città, ma un motore vivo di sviluppo attuale e contemporaneo per Genova. Questo piano, sostenuto dal ministero, ci permetterà di affrontare le sfide emergenti dei prossimi cinque anni puntando su una governance condivisa, dove la tutela del patrimonio cammina di pari passo con la sostenibilità, la valorizzazione e il coinvolgimento attivo della comunità locale. Custodire la nostra dimensione storica e artistica significa renderla accessibile, viva e capace di generare valore e impatto sociale e culturale per tutti”.