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Stellantis-Leapmotor, l’asse euro-cinese si rafforza: produzione in Spagna e nuovi modelli elettrici Opel

  • Postato il 8 maggio 2026
  • Cars
  • Di Forbes Italia
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  • 5 min di lettura
Stellantis-Leapmotor, l’asse euro-cinese si rafforza: produzione in Spagna e nuovi modelli elettrici Opel

Stellantis accelera sull’elettrico a basso costo e rafforza la partnership con Leapmotor. Il gruppo guidato da Antonio Filosa e la casa cinese fondata da Zhu Jiangming hanno annunciato l’intenzione di ampliare la cooperazione industriale avviata nel 2023, puntando su produzione europea, supply chain condivisa e nuovi modelli elettrici destinati al mercato globale.

Il cuore dell’operazione è la Spagna. A Saragozza, nello storico impianto Opel di Figueruelas, Stellantis sta valutando l’avvio di una nuova linea produttiva dedicata a un futuro C-Suv elettrico Opel, che verrebbe assemblato insieme al Leapmotor B10, nuovo Suv compatto della casa cinese. Il B10 potrebbe entrare in produzione già nel 2026, mentre il modello Opel è atteso dal 2028.

L’obiettivo è chiaro: abbassare drasticamente i costi dei veicoli elettrici europei sfruttando l’ecosistema tecnologico e industriale cinese di Leapmotor, mantenendo però la produzione nel continente europeo. Il nuovo Suv Opel beneficerebbe infatti di componentistica condivisa sviluppata attraverso Leapmotor International, la joint venture controllata al 51% da Stellantis.

La strategia: elettriche più economiche e più rapide da sviluppare

Dietro l’annuncio c’è una logica industriale precisa. Stellantis punta a rafforzare la propria competitività nel segmento Ev in Europa, dove la pressione dei produttori cinesi continua ad aumentare. Leapmotor, dal canto suo, ottiene accesso diretto alla rete produttiva, distributiva e commerciale del quarto gruppo automobilistico mondiale.

Le due aziende vogliono inoltre ampliare gli acquisti congiunti attraverso Leapmotor International per ridurre i costi della supply chain, accelerare il time-to-market dei nuovi modelli e aumentare la resilienza industriale europea.

L’accordo coinvolge anche lo stabilimento Stellantis di Villaverde, a Madrid. Qui potrebbe arrivare dal 2028 un nuovo modello Leapmotor destinato ai mercati europeo, mediorientale e africano. Sul tavolo c’è anche il possibile trasferimento della proprietà dell’impianto alla controllata spagnola di Leapmotor International, mossa che rafforzerebbe ulteriormente la presenza industriale cinese in Europa sotto il cappello Stellantis.

Una partnership nata nel 2023

L’alleanza tra Stellantis e Leapmotor nasce nell’ottobre 2023, quando il gruppo automobilistico europeo acquisisce circa il 21% della società cinese per diventandone il principale azionista industriale. Contestualmente viene creata Leapmotor International, joint venture con diritti esclusivi per la produzione e la distribuzione dei modelli Leapmotor fuori dalla Cina.

In meno di tre anni l’espansione è stata rapida. Dopo il lancio europeo dei modelli T03 e C10 nel 2024, Leapmotor International ha superato gli 850 punti vendita e assistenza in Europa e oltre 40 mila consegne nel 2025. La presenza del marchio si è poi estesa in Sud America, Asia-Pacifico, Medio Oriente, Africa e, da aprile 2026, anche in Messico.

Leapmotor, la startup cinese che vuole conquistare l’Europa

Fondata nel 2015 a Hangzhou, Leapmotor è una delle aziende cinesi dell’auto elettrica cresciute più rapidamente negli ultimi anni. A differenza di molti concorrenti, ha scelto un modello fortemente integrato verticalmente: software, batterie, motori elettrici e architetture digitali vengono sviluppati internamente.

L’azienda si è posizionata nel segmento delle elettriche “accessibili”, puntando su prezzi competitivi ma con un elevato contenuto tecnologico. È proprio questo uno degli elementi che ha attirato Stellantis, impegnata a rendere profittevole la transizione elettrica in Europa.

Perché questa alleanza conta davvero

L’operazione racconta molto del nuovo equilibrio globale dell’automotive. I costruttori europei hanno marchi, rete commerciale e capacità produttiva storica. I gruppi cinesi hanno velocità di sviluppo, tecnologie Ev e costi più bassi. Stellantis e Leapmotor stanno tentando di costruire un modello ibrido: auto elettriche progettate con tecnologia cinese ma prodotte in Europa, con standard industriali europei e marchi storici occidentali.

Per Stellantis, la sfida è riuscire a portare sul mercato Ev realmente accessibili senza comprimere ulteriormente i margini. Per Leapmotor, invece, è l’occasione di trasformarsi da startup cinese emergente a player globale dell’auto elettrica.

Le dichiarazioni

“Questo piano di espandere la nostra partnership di successo con Leapmotor – un partner fidato e uno dei produttori di veicoli a nuova energia in più rapida crescita e più rispettati a livello globale – è una vera vittoria per entrambi”, ha dichiarato Antonio Filosa, ceo di Stellantis. “Prevede un supporto alla produzione, i posti di lavoro e la localizzazione avanzata in Europa della produzione di veicoli elettrici di livello mondiale a prezzi accessibili per soddisfare le reali esigenze dei clienti. L’annuncio di oggi riflette la nostra intenzione nell’approfondire la nostra partnership e compiere un ulteriore passo verso future collaborazioni ancora più grandi”.

Zhu Jiangming, fondatore e ceo di Leapmotor, ha dichiarato: Le tecnologie all’avanguardia di Leapmotor, combinate con la portata globale di Stellantis, le profonde radici regionali e i marchi automobilistici molto amati, renderebbero questa partnership straordinariamente potente. La nostra joint venture, Leapmotor International, ha rapidamente dimostrato i suoi vantaggi per entrambi i partner e in meno di tre anni ci ha visto lanciare il nostro marchio in cinque continenti e far crescere significativamente a livello internazionale la nostra portata e la nostra reputazione”.

I miliardari dietro Leapmotor

Dietro l’espansione globale di Leapmotor ci sono due figure centrali dell’imprenditoria tech cinese, entrambe entrate nei radar di Forbes per il rapido aumento del loro patrimonio legato all’industria dei veicoli elettrici.

Il fondatore e ceo Zhu Jiangming, prima di entrare nell’automotive, aveva costruito la propria fortuna nel settore della videosorveglianza e dell’elettronica industriale. Secondo le valutazioni di Forbes, il suo patrimonio di 1,2 miliardi di dollari è legato soprattutto alla crescita di Leapmotor e alla valorizzazione del gruppo dopo l’ingresso di Stellantis nel capitale.

Accanto a lui c’è il presidente Fu Liquan, storico imprenditore tech cinese e cofondatore di Dahua Technology, uno dei principali gruppi mondiali della videosorveglianza. Anche lui figura nelle classifiche dei miliardari di Forbes, con un patrimonio di 4,2 miliardi di dollari costruito tra sicurezza digitale, semiconduttori e ora mobilità elettrica.

L’articolo Stellantis-Leapmotor, l’asse euro-cinese si rafforza: produzione in Spagna e nuovi modelli elettrici Opel è tratto da Forbes Italia.

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Forbes Italia