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Stellantis, a Mirafiori torna la cassa integrazione

  • Postato il 22 settembre 2026
  • Economia
  • Di Agi.it
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  • 8 min di lettura
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Stellantis, a Mirafiori torna la cassa integrazione
Stellantis, a Mirafiori torna la cassa integrazione

AGI - In un incontro con le rappresentanze sindacali dello stabilimento, la Direzione delle Carrozzerie di Mirafiori ha comunicato oggi il ricorso alla cassa integrazione dal 19 al 30 ottobre sulla linea della Fiat 500 elettrica e ibrida.

Le difficoltà del mercato e la competitività europea

La decisione è stata presa dopo una riunione interna convocata per valutare le problematiche produttive dell'impianto. "Siamo di fronte a una situazione complessa nonostante gli investimenti e il raddoppio della produzione rispetto allo scorso anno", ha affermato un portavoce di Stellantis.

"Da oltre un anno e mezzo siamo impegnati a realizzare un ambizioso piano per rafforzare la nostra presenza industriale in Italia, con oltre una ventina di modelli prodotti nel nostro Paese e altri che arriveranno - ha aggiunto -. Ambizioso perchè calato in un contesto certamente non favorevole, caratterizzato da un mercato che si è ridotto di un quinto rispetto al pre Covid, da una concorrenza extra-UE, forte di condizioni competitive irreplicabili in EU, che riduce ulteriormente lo spazio di mercato dei produttori europei e una grave mancanza di competitività europea, ancora più accentuata in Paesi come il nostro, in particolare sul piano del costo dell'energia".

Secondo l'Azienda, "rispetto alle preoccupazioni intorno alla stabilità della produzione torinese è però importante focalizzarsi su un paio di elementi legati al contesto: il prezzo e la competitività".

Il nodo del costo dell’energia

"Sul fronte della competitività - ha detto ancora il portavoce - i prezzi delle produzioni nazionali, nella fattispecie, di Mirafiori, potrebbero essere contenuti grazie a un miglioramento della competitività, a partire da una riduzione del costo dell'energia. Stiamo portando avanti un dialogo con le istituzioni nazionali e locali per chiedere un costo dell'energia allineato a quelli di altri Paesi europei come la Spagna e la Francia, ma ancora, anche a causa del difficile contesto geopolitico, non abbiamo visto alcun beneficio concreto".

Auto più costose e mercato delle utilitarie in difficoltà

Nello spiegare l'attuale situazione produttiva in ambito automobilistico, Stellantis ha precisato che "un veicolo nuovo costa di più rispetto al passato e questa minore accessibilità ha svantaggiato soprattutto le famiglie del ceto medio e i giovani. Una condizione - ha proseguito - che ha impattato soprattutto sul segmento delle utilitarie a causa dell'aumento dei costi di trasformazione e dei cosiddetti costi regolatori, ovvero tutti quei costi dovuti a requisiti o prescrizioni normative".

Gli investimenti di Stellantis a Mirafiori

Stellantis ha sottolineato poi che nonostante questa situazione che caratterizza il settore automotive, "uno dopo l'altro abbiamo messo in sicurezza e rilanciato tutti i nostri stabilimenti, a partire da Mirafiori. Alla fine dello scorso anno - ha spiegato il portavoce - abbiamo portato la nuova 500 ibrida che ha già consentito di aumentare significativamente la produzione. Nel solo primo semestre di quest'anno, ad esempio, abbiamo prodotto più auto che in tutto il 2025. La nuova 500 non è l'unica iniziativa che abbiamo portato a Mirafiori".

"Nel Polo torinese abbiamo anche avviato, e stiamo già rafforzando, la produzione dei cambi elettrificati e-DCT fondamentali per le motorizzazioni ibride che sono in costante crescita. Abbiamo portato il nostro primo hub di economia circolare e abbiamo realizzato un centro di ricerca all'avanguardia sulle batterie. Dal 2030 poi arriverà la nuova generazione di 500 che rafforzerà ulteriormente lo stabilimento", ha concluso.

La posizione della Fiom e le preoccupazioni per il futuro

"Sono passati solo otto mesi da quando la cassa integrazione è cessata in Carrozzeria. Otto mesi comunque intervallati da fermi produttivi settimanali iniziati nel mese di giugno e peraltro con il periodo di ferie che è stato prolungato. Resta il fatto che dopo questo breve periodo di lavoro è arrivata la richiesta della cassa integrazione con il completo stop produttivo che rischia di essere il primo di una lunga serie mettendo anche a rischio la conferma dei 400 ragazzi interinali che lavorano in Carrozzeria", hanno dichiarato il segretario generale della Fiom Torino, Edi Lazzi, e il responsabile Fiom di Mirafiori, Gianni Mannori.

"Rimarchiamo il fatto che, con questo stop, siamo al diciannovesimo anno consecutivo in cui le lavoratrici e i lavoratori sono collocati in cassa integrazione - hanno spiegato i due rappresentanti sindacali - siamo così, per l'ennesima volta nel tunnel della cassa che, come sempre, pagheranno sulla loro pelle le lavoratrici e i lavoratori di Stellantis, ma anche quelli dell'indotto. Siamo stati facili profeti, indicando come rischio concreto il ritorno degli ammortizzatori sociali che sono stati richiesti dall'azienda non certo per la mancanza di componenti, come Stellantis ha cercato di far credere, ma per le scarse vendite dell'unico modello prodotto, come invece sostenuto dalla Fiom di Torino".

"Per questa ragione continuiamo a battere sul concetto che un solo modello non basta - hanno concluso - adesso è urgente un incontro tra sindacato, azienda e istituzioni a tutti i livelli per trovare al più presto soluzioni per Mirafiori e Torino in generale, finalizzate a contrastare il declino che il nostro territorio sta attraversando da troppo tempo". 

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Autore
Agi.it

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