Spotorno, conto alla rovescia per 8 stabilimenti: sgombero entro il 12 giugno o esclusione dai bandi
- Postato il 7 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Spotorno. Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli. Mentre l’estate entra nel vivo e la stagione balneare è già iniziata, per otto stabilimenti di Spotorno restano pochi giorni per completare lo sgombero delle aree demaniali e riconsegnare le chiavi al Comune. Solo dopo potranno essere aperte le buste dei bandi che assegneranno le nuove concessioni. La scadenza è fissata al 12 giugno: chi non avrà liberato completamente la spiaggia sarà escluso dalla procedura.
Si è chiusa la fase di presentazione delle domande per i bandi relativi alle concessioni balneari di 8 stabilimenti di Spotorno che non avevano sottoscritto la suppletiva 2023-2024 e la proroga 2024-2025. Si tratta dei Bagni Kontiki, Premuda, Le Ville, Santa Maria, Palace, Tamurè, La Torre e L’Ancora.
Complessivamente sono arrivate nove domande. Le nuove concessioni avranno validità di cinque mesi, da giugno fino al 10 ottobre. Ora resta da definire il calendario per l’apertura delle buste, che potrà avvenire soltanto dopo il completo sgombero delle strutture interessate.
Il termine fissato dal Comune è quello del 12 giugno. Entro quella data i concessionari dovranno liberare completamente le aree e riconsegnare le chiavi. In caso contrario scatterà l’esclusione dal bando.
Contattato dalla nostra redazione, il sindaco Mattia Fiorini spiega la posizione dell’amministrazione: “L’ordinanza di sgombero è stata notificata già a gennaio. Questi otto stabilimenti non hanno voluto firmare il titolo provvisorio, mentre circa l’80% degli altri concessionari lo ha sottoscritto. Per questo motivo vengono considerati abusivi”.
“I tempi erano noti da mesi – aggiunge il primo cittadino -. Avevano tutto il tempo per organizzarsi e sgomberare. Invece si sono ridotti all’ultimo momento. Il termine resta fissato al 12 giugno. Quando ci comunicheranno di aver concluso lo sgombero, faremo le verifiche tecniche e soltanto dopo potremo aprire le buste. Se siamo arrivati a giugno in questa situazione non è certo responsabilità del Comune”.
La questione preoccupa anche gli operatori balneari. Il presidente dei bagni spotornesi, Mirco Vaggi, sottolinea a microfoni di IVG: “Entro il 12 giugno devono sgomberare tutto. Alcuni avevano già iniziato a farlo dopo il primo ordine ricevuto, ma ora devono liberare completamente le strutture e riconsegnare le chiavi. Prima avviene lo sgombero e prima si potranno aprire le buste. In teoria tra il 13 e il 14 giugno potrebbe essere completata questa fase. Poi i nuovi assegnatari dovranno rimontare le strutture per riuscire a garantire almeno lettini e ombrelloni durante luglio e agosto”.
“È una situazione emblematica per Spotorno. Speravamo si potesse arrivare a una soluzione meno drastica e meno traumatica – aggiunge Vaggi -. C’è anche il problema del personale già assunto per la stagione, che dovrà comunque essere pagato per il mese di giugno”.
E aggiunge: “Alcuni stabilimenti hanno ricevuto una sola offerta. In questi casi smontare tutto può sembrare una follia, ma la legge impone questo percorso e non ci sono alternative. L’auspicio è che, una volta conclusa questa fase, si possa lavorare serenamente durante luglio e agosto”.
Sul fronte politico, nei giorni scorsi il sindaco Fiorini è stato premiato da Legambiente per il Piano Spiagge, che prevede l’aumento fino al 40% del litorale destinato alle spiagge libere. Un riconoscimento che ha però acceso forti polemiche.
Sulla propria pagina facebook. il consigliere comunale di minoranza Massimo Spiga ha commentato il premio ricevuto dal primo cittadino: “Premiare l’applicazione della legalità – ha scritto Spiga -. non dovrebbe essere un evento, perché la legge dovrebbe essere applicata a tutto e non solo a ciò che si vuole vedere o fa comodo. In materia di spiagge, la legalità vuole che possano esserci spiagge libere per ogni fruitore, ma la legalità vorrebbe anche che chi utilizza la spiaggia come dormitorio, luogo in cui è possibile fare tutto o quasi, vengano puniti. Invece, si vede ciò che si vuole vedere e premiare una cosa ovvia, come dovrebbe essere ovvio che certi soggetti siano puniti per i comportamenti non legali”.
“Ma come scrive un cittadino siano al mondo al contrario. Nelle città si lascia sfasciare tutto da soggetti che della legalità se ne fregano e i cittadini che obbediscono alla legge chiusi in casa. Chi vende merce abusiva e i commercianti costretti a chiudere. Chi spaccia e i cittadini chiusi in casa per paura. Chi ruba e i cittadini costretti a stare loro malgrado dietro le grate e gli allarmi per proteggersi. Mai visto dare un premio ai cittadini che resistono alla illegalità”, ha concluso il consigliere.