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Spiagge Spotorno, il presidente di Confcommercio Schiappapietra: “Smontare per rimontare: che paradosso”

  • Postato il 19 giugno 2026
  • Politica
  • Di Il Vostro Giornale
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Spiagge Spotorno, il presidente di Confcommercio Schiappapietra: “Smontare per rimontare: che paradosso”

Spotorno. “Ciò che sta avvenendo sul litorale di Spotorno è la fotografia di una scelta amministrativa che produce danno senza alcun vantaggio, né per la collettività né per gli operatori”, afferma in una nota Enrico Schiappapietra, presidente di Confcommercio Savona.

Otto stabilimenti storici – Kontiki, Premuda, Le Ville, Santa Maria, Palace, Tamurè, La Torre e L’Ancora – sono stati costretti per ordinanza a liberare integralmente le aree demaniali entro il 12 giugno (IVG aveva seguito la vicenda), smantellando strutture e attrezzature già pienamente operative a stagione avviata. Lo stesso Comune ha però contestualmente bandito le nuove concessioni, valide fino al 10 ottobre, cui hanno partecipato proprio gli operatori uscenti: otto domande per sette lotti. Con la riassegnazione prevista attorno al 20 giugno, gli stessi concessionari dovranno ricostruire da capo esattamente ciò che sono stati obbligati a demolire“, prosegue.

Risorse pubbliche e private sono state bruciate per tornare al punto di partenza. Il bilancio è negativo per tutti: da un lato risorse pubbliche (personale, mezzi, sopralluoghi, gestione del procedimento), dall’altro ingenti costi privati di smontaggio, smaltimento e successivo rimontaggio, con doppio esborso e giornate di stagione perdute. Tutto per riportare la spiaggia al punto di partenza – si legge ancora nella nota -. Alla fine non è stato raggiunto alcuno scopo utile, ma un danno alla collettività. Si è distrutto un assetto funzionante per ricostruirlo identico poche settimane dopo. Questo ha comportato un danno, perché a pagarne il prezzo è soprattutto la collettività: spiagge sottratte alla fruizione nel cuore della stagione, servizi di balneazione e sicurezza interrotti, lavoratori stagionali senza impiego e un’immagine turistica compromessa nel periodo di massima affluenza.

Per noi si è trattata di una misura non opportuna e sproporzionata – sottolinea Schiappapietra – Al di là dei profili formali, ciò che qui si contesta è l’opportunità della scelta. Imporre la demolizione totale delle strutture prima di conoscere l’esito dei bandi, dunque prima di sapere se quelle stesse aree sarebbero tornate ai medesimi operatori, si è rivelata una misura sproporzionata rispetto al fine, dagli effetti puramente distruttivi. Sarebbe stato sufficiente, e di buon senso amministrativo, attendere la conclusione delle procedure di assegnazione, evitando uno spreco di risorse pubbliche e private privo di qualsiasi utilità. Sino ad oggi ho rispettato in silenzio le procedure di gara, ma, a bando chiuso, non posso non registrare lo stato dell’arte”.

Tempi

“Sono state assegnati 6 stabilimenti su 8. Il provvedimento peraltro non è immediatamente esecutivo, ma necessità di integrazioni burocratiche e altre lungaggini. Solo a quel punto gli operatori potranno cominciare a rimontare tutto quel che già c’era e che poteva consentire un riavvio immediato dell’attività e dell’offerta turistica, in una provincia e in una località come Spotorno, che va ricordato, vive di mare e di turismo. Ci vorranno giorni per ricostruire: a voler essere ottimisti i 6 gestori che possono rientrare potranno aprire a luglio. Parliamo di destagionalizzazione, poi registriamo scenari di questo tipo”, conclude la nota.

Autore
Il Vostro Giornale

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