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Spiagge e concessioni a Pietra, “day after” amaro per i titolari esclusi: “Aver investito è stato controproducente”

  • Postato il 17 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Spiagge e concessioni a Pietra, “day after” amaro per i titolari esclusi: “Aver investito è stato controproducente”

Pietra Ligure. Il giorno dopo è quello più difficile. Mentre il Comune di Pietra Ligure ha ufficializzato l’esito della fase di valutazione tecnica delle gare per le 41 concessioni demaniali andate a gara, per alcuni operatori storici del litorale pietrese è il momento di fare i conti con una realtà difficile da digerire: la perdita della concessione che, in alcuni casi, rappresentava il lavoro di una vita.

I numeri della procedura sono ormai noti. Su 41 lotti messi a bando, 40 sono stati assegnati e uno è andato deserto. Quindici le candidature presentate da nuovi soggetti e 6 le aggiudicazioni provvisorie che hanno premiato operatori diversi dai concessionari uscenti. Tra i cambi figurano i Bagni Gino, i Bagni Lido, i Bagni San Giovanni, i Bagni San Carlo, i Bagni Riviera Marina e i Bagni Gabry.

Se da una parte ci sono i nuovi aggiudicatari che si preparano ad una possibile nuova avventura imprenditoriale, dall’altra ci sono famiglie che da decenni gestiscono stabilimenti balneari e che oggi guardano al futuro con preoccupazione e amarezza. 

IVG ha provato ad intercettare i primi commenti nel “day after”, ma molti hanno preferito non rilasciare dichiarazioni sull’esito della procedura: non solo perché ancora scossi dal risultato, ma anche perché – è bene ribadirlo – la procedura non è ancora conclusa (siamo nella fase dell’assegnazione provvisoria). E poi ci sono i possibili ricorsi per capire quali saranno i prossimi sviluppi.

Tra le poche voci che hanno accettato di parlare c’è quella di Marina Staricco, titolare dei Bagni Lido, uno dei tre stabilimenti situati nel centro di Pietra interessati dal cambio di gestione: “L’unica cosa che mi dispiace è che io, come pochi altri colleghi, ho investito nella struttura in cui lavoriamo – ha detto Straricco -. Cinque anni fa ho rifatto tutto. Siamo tra quelli che hanno perso e sembra quasi che aver investito, anziché sfruttare al massimo la concessione, sia stato controproducente. Questa è la cosa che mi lascia più dispiaciuta”.

Un’amarezza che nasce soprattutto dagli investimenti sostenuti negli anni per mantenere e migliorare la struttura: “Se io non avessi investito probabilmente non avrei perso la mia concessione – aggiunge la concessionaria pietrese -. È questo l’aspetto che mi lascia davvero triste. Ho sempre creduto in questa attività e ho investito tutti gli anni. Cinque anni fa abbiamo affrontato una demolizione totale e il rinnovo completo delle attrezzature. Oggi mi ritrovo senza niente”.

Nonostante la delusione, però, la volontà è quella di affrontare con professionalità la stagione ormai alle porte: “Per questa stagione mi impegnerò come ho sempre fatto. Ho i miei clienti, molti sono diventati amici nel corso degli anni, e continuerò a dare il massimo”.

Ma la partita delle assegnazioni, come detto, non è ancora definitivamente chiusa. Quella comunicata dal Comune è infatti una graduatoria che porta alle aggiudicazioni provvisorie. Nelle prossime settimane dovranno essere definite la durata delle concessioni e completati gli ulteriori passaggi amministrativi necessari per arrivare alle assegnazioni definitive. Senza dimenticare la possibilità di eventuali ricorsi da parte dei soggetti coinvolti.

Intanto, per la stagione in corso continueranno ad operare gli storici concessionari, mentre sulla passeggiata a mare e sotto gli ombrelloni, in queste ore non si parla d’altro. Per i sei concessionari uscenti non si tratta soltanto della perdita di un’attività economica, ma della fine di un percorso imprenditoriale costruito negli anni e spesso tramandato all’interno della stessa famiglia. Un cambiamento che segna una svolta per il sistema balneare pietrese e che continuerà a far discutere ancora a lungo.

Autore
Il Vostro Giornale

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