Spiagge della provincia nel caos per le diversità nelle gare di appalto. Savona isola felice: quest’anno stessi gestori
- Postato il 3 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona/Provincia. La situazione-spiagge della provincia di Savona, a causa degli appalti che si trovano in step diversi da località a località, e a volte cambiano persino da tratto a tratto nello stesso centro, è sostanzialmente nel caos. Difficile capire dove gli stabilimenti balneari siano aperti, perché qualcuno sì e altri accanto no, con problemi anche per gli albergatori nel dare indicazioni ai loro clienti. Eppure già in questo week end sono arrivati migliaia di turisti e, come a Spotorno, forse il caso limite, si sono registrati i primi (prevedibili) problemi.
IVG ha registrato nei giorni scorsi la situazione in molte località, ma è possibile tentare un giro d’orizzonte: noi abbiamo chiesto aiuto a Enrico Schiappapietra, presidente provinciale e regionale e vicepresidente nazionale del Sib, il Sindacato dei balneari. Per la prima volta, intanto, la stagione “ufficiale” ha un inizio e un termine uguale in tutta Italia, dal 15 maggio al 15 settembre.
Cominciamo però da Savona, intendendo, oltre al capoluogo, anche Vado Ligure e Albissola Mare, cioè il tratto di costa “governato” dall’Autorità Portuale, sotto la direzione di Paolo Canavese, che proprio in questi giorni ha emanato l’annuale ordinanza balneare, puntuale e articolata, che contiene molte novità.
Intanto, va registrato che non c’è alcun problema sulla percentuale di spiagge libere, abbondantemente sopra la percentuale di legge a Savona e Vado Ligure. Qualche difficoltà c’era per Albissola Mare, risolto sostanzialmente “asservendo” a questa località il tratto in corrispondenza della Madonnetta.
Vediamo ora l’ordinanza dell’Autorità Portuale. Nelle settimane scorse c’è stata una “ricognizione” da parte di amministrazioni statali (Autorità Portuale, Agenzia del demanio, Provveditorato opere pubbliche, Capitaneria di porto) per “fotografare” l’esistente. Le principali novità riguardano le licenze commerciali autonome, come bar, ristoranti e luoghi di ritrovo, che potranno restare aperte tutto l’anno, indipendentemente dagli stabilimenti balneari. I cani di piccola e media taglia potranno poi accedere a tutti i bagni, in una piccola percentuale rispetto agli ombrelloni, con le prescrizioni del caso. Diventano obbligatorie le recinzioni per i campi da volley.
Gli stabilimenti dovranno essere aperti dalle 9 alle 19, con il bagnino. Maggior flessibilità nel periodo di bassa stagione, con le regole del caso. Ovviamente accesso libero per tutti alla spiaggia e divieto di occupazione della battigia nei cinque metri dalla riva.
Nell’estate che sta per iniziare i gestori saranno gli stessi di sempre, in autunno partirà l’iter per gli appalti che è in corso di preparazione.
Passiamo, un po’ a campione, ad altre località della provincia. Spiega Enrico Schiappapietra: “A Spotorno, ad esempio, otto stabilimenti non possono aprire, perché non hanno sottoscritto la procedura richiesta dal Comune, gli altri sì: ecco perché ci sono, e sembra una contraddizione, bagni aperti e altri chiusi uno accanto all’altro”.
Altri esempi. “A Borghetto, terminata la procedura di gara, si stanno riattivando le concessioni. Pietra Ligure è sotto procedura di gara e sta riaprendo chi non ha competitor. A Loano è stata concessa la proroga agli attuali gestori fino a quando non c’è l’assegnazione. Semplificando per forza di cose, a Laigueglia tutti chiusi perché la procedura deve ancora iniziare, tutti aperti, o almeno possibilità di apertura, ad Alassio, Albenga e Bergeggi. Bisogna tenere presente che a volte la discriminante è rappresentata dal fatto che l’Agenzia per la concorrenza ha aperto una procedura d’infrazione solo nel caso di alcuni comuni, per cause ignote”.
Come in premessa, il caos totale.
Va ricordato ancora che tutte le spiagge devono andare all’asta, anche ad esempio quelle assoggettate agli alberghi. Sono escluse unicamente quelle delle società sportive iscritte al Coni.
Sul fronte dell’ordine pubblico il caso più spinoso è quello di Spotorno, dove hanno cominciato a spuntare tendopoli e si teme l’imminente arrivo dei pullman dalle grandi città del Nord, come accadeva negli anni scorsi a Savona: accampamenti, affitto di lettini e ombrelloni, vendita di cibo, situazione igienica precaria. La polizia locale vigila, speriamo sia sufficiente.