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Soverato, i furbetti delle seconde case: Frode all’erario per 350mila euro

  • Postato il 20 giugno 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Soverato, i furbetti delle seconde case: Frode all’erario per 350mila euro

Il Quotidiano del Sud
Soverato, i furbetti delle seconde case: Frode all’erario per 350mila euro

Soverato, i furbetti delle seconde case: Frode ai danni dell’erario per un totale di 350mila euro. Blitz della Guardia di Finanza su finte residenze, scovati 97 evasori.


SOVERATO (CATANZARO)- Nei giorni scorsi, i finanzieri della Compagnia di Soverato hanno concluso un’attività di monitoraggio e controllo sul patrimonio immobiliare dell’area soveratese finalizzata a contrastare l’evasione fiscale di tributi locali connessi a residenze fittizie e seconde case utilizzate nel periodo estivo. In particolare, i militari hanno avviato, dal gennaio 2025, un’attività di polizia economico-finanziaria volta alla tutela del bilancio degli enti locali mirata al riscontro e corretto assolvimento dell’Imposta Municipale Unica (Imu) da parte di numerosi soggetti passivi tenuti al pagamento del tributo in quanto proprietari degli immobili siti nel territorio di Soverato, comune ad alta vocazione turistica.

FRODE DELLA SECONDE CASE: GLI ACCERTAMENTI A SOVERATO E I CRITERI DI INCROCIO DEI DATI

Gli accertamenti esperiti, basati sulle risultanze ottenute dall’incrocio delle informazioni acquisite dal controllo economico del territorio e dai dati rilevati dalle banche dati in uso al Corpo, hanno permesso di rilevare il mancato pagamento da parte di numerosi proprietari di immobili che hanno indebitamente fruito delle agevolazioni o esenzioni previste per l’abitazione principale con riferimento ai periodi di imposta tra il 2020 e il 2024. Per ciascun contribuente sono state prese in considerazione la residenza, i dati catastali degli immobili di proprietà, l’eventuale titolarità di aziende/attività commerciali/studi professionali con luogo di esercizio in altri comuni o regioni, la disponibilità di altri immobili di domicilio, la residenza degli altri componenti del nucleo familiare (coniuge e/o figli). Di particolare rilievo ai fini delle attività ispettive si è rivelata l’acquisizione dei dati relativi agli effettivi consumi energetici dell’utenza attivata presso l’immobile dichiarato come abitazione principale.

GLI ESITI DELLE VERIFICHE E LE SEGNALAZIONI AL COMUNE

Le successive verifiche effettuate hanno, così, riscontrato: l’esistenza di un immobile adibito a struttura ricettiva alberghiera per cui è stato omesso il pagamento della relativa imposta dal 2020 al 2024, quantificata in euro 50.098;    il mantenimento della residenza esclusivamente “documentale” nell’immobile dichiarato come abitazione principale per usufruire delle agevolazioni previste in materia di esenzione dall’imposta, avendo di fatto il domicilio in altro comune. Tale circostanza è stata avvalorata appurando l’esistenza di contratti di locazione a fine abitativo.

Le attività ispettive dei militari si sono concluse con la segnalazione delle posizioni anomale al Comune di Soverato, per il successivo introito delle risorse e destinazione per i servizi pubblici locali in favore della Comunità, consentendo di accertare nei confronti di 97 soggetti l’omesso pagamento dell’Imu per un ammontare complessivo di circa 350 mila euro. Si evidenzia che per evitare l’applicazione di ulteriori sanzioni, oltre il 20% dei contribuenti destinatari degli avvisi di accertamento inviati dal Comune hanno già versato le somme dovute estinguendo il relativo debito. L’operazione si inserisce nell’ambito dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza contro l’evasione fiscale.

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