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Sondaggio-Ghisleri, doccia gelata per Schlein: "Il 50 per cento di chi vota Pd critico col campo largo"

  • Postato il 5 ottobre 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
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Sondaggio-Ghisleri, doccia gelata per Schlein: "Il 50 per cento di chi vota Pd critico col campo largo"
Sondaggio-Ghisleri, doccia gelata per Schlein: "Il 50 per cento di chi vota Pd critico col campo largo"

Tutti insieme appassionatamente, almeno nelle foto. Ma dietro sorrisi, strette di mano e palchi condivisi il cosiddetto “Campo Largo” continua a mostrare crepe evidenti. Secondo il sondaggio realizzato da Alessandra Ghisleri di Only Numbers per Porta a Porta si legge su La Stampa - il 60,5% degli intervistati non considera la coalizione di centrosinistra "unita e coesa". Un dato che pesa ancora di più se si guarda dentro lo stesso elettorato progressista. Tra gli elettori del Partito Democratico il 50,4% condivide infatti questa valutazione.

 

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Nel Movimento 5 Stelle, invece, il 37,1% non vede il Campo Largo come una coalizione unita e coesa, mentre ben il 33,3% non prende posizione. Un dato che fotografa una forte incertezza nell'elettorato grillino. Più ottimisti gli elettori di Alleanza Verdi e Sinistra: il 46,2% considera compatto il Campo Largo. Il problema, però, non è soltanto la percezione. C'è di mezzo Matteo Renzi. Il 45,5% degli intervistati è favorevole all'ingresso di Italia Viva-Casa Riformista nella coalizione. Ma, tra gli elettori di Giuseppe Conte, il 58% è nettamente contrario. Anche Avs è spaccata: 41% favorevoli e 41% contrari. Una contraddizione che rischia di diventare pesante anche sul piano elettorale.

Con centrodestra e centrosinistra separati da uno scarto minimo, rinunciare a una forza che vale tra il 2% e il 3% potrebbe significare consegnare consensi preziosi agli avversari. Ma l'ingresso di Renzi rischierebbe a sua volta di alimentare proprio quella percezione di ammucchiata che il sondaggio fotografa. E le divisioni non finiscono qui. Nel Pd, l'area di Base Riformista si è riunita alla Casa del Popolo di Caiano, vicino a Prato, ribadendo il sostegno all'Ucraina e la possibilità di presentare un proprio candidato alle primarie. Due segnali che mostrano come la partita sulla leadership e sulla politica estera sia tutt'altro che chiusa. Nel complesso, il 50% degli elettori del Campo Largo guarda con pessimismo alle proposte in campo, mentre il 55% degli elettori M5S resta nell'area dell'indecisione. Il messaggio è chiaro: il centrosinistra può ancora costruire una coalizione competitiva, ma deve passare dalle foto ai fatti. E soprattutto decidere cosa fare con Renzi: dentro con regole condivise o fuori con una motivazione politica chiara. La via di mezzo rischia soltanto di costare una sconfitta alle urne.

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Autore
Libero Quotidiano

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