Solidarietà delle femministe alla mamma killer
- Postato il 21 agosto 2026
- Esteri
- Di Libero Quotidiano
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Solidarietà delle femministe alla mamma killer
Un raduno femminista in sostegno di una madre accusata di aver ucciso i suoi tre figli: sembra una scena paradossale, ma è accaduto ieri fuori dal tribunale di Plymouth, in Massachusetts, nei sobborghi di Boston, dove al banco degli imputati siede Lindsay Clancy. Trentasei anni, infermiera, il 24 gennaio 2023 ha strangolato con delle fascette elastiche da fitness Cora (5 anni), Dawson (3) e Callan (8 mesi), per poi tentare il suicidio. Dietro al gesto estremo c’è la psicosi postpartum, rara malattia mentale da non confondersi con la depressione, che colpisce una donna su mille. Il caso tiene banco sin da prima del processo e si è focalizzato sulla necessità di garantire strumenti e aiuti concreti per le madri che cadono in questa terribile trappola. Ha permesso di portare a galla le lacune nel si stema sanitario, di affrontare la delicata questione, ma ha anche generato una campagna ideologizzata. «Aveva bisogno d’aiuto», «Pace per Lindsay», «L’hanno abbandonata» e «Non è sola» sono alcuni degli slogan che ieri comparivano sulle magliette rosa indossate dalle attiviste.
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Sono rimaste simbolicamente in silenzio per più di un’ora prima dell’udienza, per poi esplodere in un fragoroso applauso quando hanno visto Kevin Reddington, avvocato dell’imputata. La difesa di Clancy ha puntato sul fatto che l’assistita non abbia ricevuto l’adeguata assistenza richiesta, nonostante si fosse rivolta a più cliniche specializzate: anche l’ex marito dell’infermiera - il matrimonio è naufragato dopo la nascita di Callan e la spirale in cui la moglie era caduta - ha avviato azioni legali contro i dottori. Il vizio di mente è così la linea tracciata dagli avvocati per arrivare alla non imputabilità.
«Le donne vengono liquidate, trascurate e ignorate quando alzano la voce: abbiamo paura perché nessuno ci prende sul serio», ha commentato una delle presenti, April Vincent. Ammesso che sia vero, le stesse sostenitrici non prendono sul serio i fatti: che tre bambini sono stati uccisi, soffocati. Se Clancy fosse incapace di intendere e di volere per la psicosi postpartum di cui soffriva, lo deciderà la giuria. Ma la paura più grande, leggendo tra le righe delle dichiarazioni rilasciate dalle femministe di Plymouth, è che il reato peggiore - togliere violentemente la vita a qualcuno - passi in secondo piano.
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