Soldi, Jannik Sinner vince anche fuori dal campo: come piega il Roland Garros
- Postato il 25 luglio 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
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Soldi, Jannik Sinner vince anche fuori dal campo: come piega il Roland Garros
Il Roland Garros ha rotto il fronte degli Slam e consegnato allo US Open la pratica più bollente di una già torrida estate. Dopo mesi di pressione da parte di una protesta guidata, tra gli altri, da Jannik Sinner, Parigi è il primo Major ad aprire alla partecipazione dei giocatori ai ricavi. Non c’è ancora un accordo, ma la proposta inoltrata a Larry Scott, ex ad della WTA e oggi rappresentante dei tennisti, lega il montepremi agli introiti e prevede contributi per pensioni e sanità e maggiore peso degli atleti nella gestione. È il passaggio politico decisivo: non più aumenti concessi ogni anno dall’alto, ma una formula stabile che riconosca ai protagonisti parte del valore prodotto. Sinner, Sabalenka e gli altri chiedono il 16% dei ricavi subito, con crescita fino al 22% entro il 2030.
Adesso la pressione si sposta su New York. La USTA deve ancora annunciare il prize money dello US Open, che nel 2025 raggiunse i 90 mln di dollari. I giocatori hanno individuato la leva da utilizzare: senza certezze molti big potrebbero disertare il doppio misto e le esibizioni della Fan Week, in programma prima dell’inizio dei singolari. La patata bollente è nelle mani di Craig Tiley, da quest’anno nuovo amministratore delegato della USTA, dopo avere trasformato l’Australian Open in un evento globale capace di macinare pubblico e ricavi. Il primo esame americano sarà manageriale: equilibrare sostenibilità del torneo e potere contrattuale dei campioni. Nel tennis dunque non si discute più solo quanto pagare i giocatori, ma chi debba partecipare alla ricchezza che generano. Con gli atleti al centro.
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