‘Sistema Sorrento’, il ministro Piantedosi salva le elezioni: solo prescrizioni, non ci sarà scioglimento per camorra
- Postato il 26 aprile 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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Si vota a Sorrento. Scongiurato lo scioglimento per camorra del consiglio comunale. La Prefettura di Napoli ha inviato una Pec al protocollo del Comune nel pomeriggio di venerdì. Contiene le prescrizioni che il commissario prefettizio Rosalba Scialla dovrà applicare per ripristinare la piena legalità della macchina comunale, e disincrostarla dal rischio che permangano condizionamenti malavitosi, o se ne formino di nuovi.
Le prescrizioni sono l’esito del lavoro della commissione d’accesso guidata dal vice prefetto Vincenzo Chietti, insediata il 6 marzo: separare attentamente la politica dalla gestione, maggiore analisi sugli appalti e sui futuri concorsi, una particolare attenzione ai controlli sulle ditte. La commissione d’accesso, va ricordato, in soli 20 giorni aveva chiuso la sua relazione di circa 180 pagine con una proposta di scioglimento, alla quale aveva aderito il prefetto di Napoli Michele Di Bari. Il ministero dell’Interno retto da Matteo Piantedosi l’ha analizzata, ha compiuto le sue valutazioni (come è noto, c’è ampia discrezionalità politica), e si è determinato per le prescrizioni.
Va da se che queste sono solo formalmente rivolte alla dottoressa Scialla, che non ha responsabilità sulle cause dell’arrivo degli 007 del Viminale: si è soltanto trovata a guidare transitoriamente il comune nell’ultimo anno, dopo l’arresto per le tangenti del ‘Sistema Sorrento’ e le dimissioni dell’ex sindaco Massimo Coppola. In realtà le prescrizioni dovranno essere, di fatto, seguite dal sindaco che uscirà vincitore dal voto del 24 maggio, a questo punto definitivamente confermato. Che sarà uno tra il professore Ferdinando Pinto, l’avvocato Corrado Fiorentino e il chimico Raffaele Attardi, che proprio nella giornata di ieri hanno presentato le loro liste di sostegno. Ignari della Pec che rendeva certo lo svolgimento delle elezioni. E che da’ il via alle procedure grazie alle quali sarà possibile apprendere con il crisma dell’ufficialità i nomi, i fatti e le circostanze che hanno trascinato Sorrento sull’orlo di un commissariamento per camorra.
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