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Sistema Bibliotecario Vibonese, il Comitato civico: «Bene i 500mila euro, ora un progetto di rilancio»

  • Postato il 14 ottobre 2026
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Sistema Bibliotecario Vibonese, il Comitato civico: «Bene i 500mila euro, ora un progetto di rilancio»

Il Quotidiano del Sud
Sistema Bibliotecario Vibonese, il Comitato civico: «Bene i 500mila euro, ora un progetto di rilancio»

Dopo lo stanziamento regionale di 500mila euro per il Sistema bibliotecario vibonese, il Comitato civico chiede trasparenza, personale qualificato e una nuova governance. Sollecitato un tavolo interistituzionale e un piano triennale per garantire il futuro dell’ente culturale


VIBO VALENTIA – «I 500mila euro stanziati dalla Regione Calabria rappresentano un’opportunità per salvare il Sistema Bibliotecario Vibonese, ma adesso serve un progetto capace di garantirne la continuità e la sostenibilità nel tempo. È la posizione del Comitato civico per la Rinascita del Sistema Bibliotecario Vibonese, guidato da Anna Murmura, e nato per tutelare il patrimonio librario custodito a Palazzo Santa Chiara e rilanciare l’intera rete bibliotecaria provinciale».

Il finanziamento è stato previsto grazie a un emendamento presentato dai consiglieri regionali Vito Pitaro e Filippo Pietropaolo ma per il Comitato le risorse economiche da sole non bastano: occorrono una gestione trasparente, competenze professionali e una programmazione che eviti di limitare gli interventi alla sola emergenza: «Accogliamo con grande soddisfazione il finanziamento regionale, che offre una concreta possibilità di scongiurare la chiusura definitiva di un presidio culturale fondamentale per il territorio. Ma la vera sfida comincia adesso: trasformare questa opportunità in un progetto di rinascita credibile e duraturo», sottolinea il Comitato.

CINQUE PRIORITà PER FAR RIPARTIRE L’SBV

La proposta individua cinque direttrici per il rilancio. La prima riguarda trasparenza e governance: conoscere la situazione economico-finanziaria, definire con chiarezza le responsabilità e individuare una struttura gestionale adeguata, affiancata da un organismo tecnico-scientifico per gli indirizzi culturali e la qualità dei servizi.

Al centro anche la tutela del patrimonio librario di Palazzo Santa Chiara e al riguardo il Comitato chiede verifiche sullo stato di conservazione delle collezioni, interventi di messa in sicurezza e un programma di valorizzazione e digitalizzazione, in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria.

La terza priorità è il coinvolgimento dei Comuni della provincia, per trasformare la biblioteca in una rete culturale più vicina alle comunità. L’obiettivo è rafforzare i rapporti con le biblioteche comunali e scolastiche, promuovere la lettura e favorire l’accesso alle opportunità culturali, con particolare attenzione ai giovani e alle aree periferiche.

Il quarto punto riguarda il personale per il quale, a fine di garantire l’apertura continuativa e l’efficienza dei servizi, il Comitato propone di valutare accordi con la Regione e gli enti territoriali per l’utilizzo di personale pubblico, oltre a collaborazioni con le scuole attraverso percorsi formativi e progetti di digitalizzazione. Le attività degli studenti, precisa l’organismo, dovranno affiancare e non sostituire il personale qualificato.

Infine, viene indicata la necessità di sviluppare una progettazione culturale stabile, capace di attrarre risorse regionali, nazionali ed europee e costruire partenariati con università, fondazioni, imprese e associazioni. L’obiettivo è diversificare le fonti di finanziamento senza rinunciare al sostegno pubblico e alla gratuità dei servizi bibliotecari fondamentali.

CHIESTO UN TAVOLO INTERISTITUZIONALE

Per tradurre le proposte in interventi concreti, il Comitato ha trasmesso una richiesta formale alla Regione Calabria, alla Soprintendenza, alla Provincia e ai Comuni interessati, chiedendo l’attivazione di un tavolo tecnico interistituzionale. La proposta comprende anche un piano triennale di rilancio e sostenibilità, con obiettivi verificabili sul personale, gli orari di apertura, la tutela del patrimonio, i servizi territoriali, la partecipazione civica e la capacità di intercettare nuovi finanziamenti.

Il sodalizio intende partecipare al percorso senza sostituirsi agli enti competenti, ma mettendo a disposizione competenze, esperienze e proposte provenienti dalla società civile: «Non intendiamo sostituirci alle istituzioni, alle quali competono le responsabilità amministrative e gestionali, ma offrire un contributo autonomo, propositivo e costruttivo, mettendo in rete persone, competenze, esperienze e sensibilità diverse», afferma l’organismo.

AL VIA LA CAMPAGNA DI ADESIONE

La rinascita del Sistema Bibliotecario, secondo il Comitato, non riguarda soltanto la conservazione dei libri, ma anche il ruolo della cultura nella vita sociale ed educativa della provincia: «Vogliamo che il Sistema Bibliotecario Vibonese torni a essere un luogo di cultura e partecipazione, ma anche un presidio di prossimità, capace di ascoltare le comunità e di raggiungere i cittadini dell’intera provincia», affermano dal Comitato che annunciano l’avvio, nei prossimi giorni di una campagna pubblica di adesione rivolta a cittadini, associazioni, istituti scolastici e a tutti i soggetti interessati a contribuire al progetto. La richiesta è dunque quella di affiancare allo stanziamento regionale una strategia condivisa, affinché “le risorse disponibili diventino il punto di partenza per garantire alla biblioteca un futuro stabile e accessibile all’intero territorio vibonese”.

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Sistema Bibliotecario Vibonese, il Comitato civico: «Bene i 500mila euro, ora un progetto di rilancio»

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