Sioli clamoroso a Doha, batte Barshim in casa: l’erede di Tamberi è esaltante. Riscatto Dosso, ma il record non vale
- Postato il 19 giugno 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Gianmarco Tamberi sta lottando per tornare a gareggiare ai suoi livelli ma nell’attesa l’Italia ha trovato una nuova stella nel salto in alto. Matteo Sioli, dopo aver vinto il Golden Gala di Roma, si prende la soddisfazione di battere il padrone di casa Barshim (uno dei migliori saltatori in alto di sempre) e diventa uno dei grandi favoriti in vista degli Europei di Birmingham.
- Sioli, che vittoria a Doha
- Dosso, che riscatto: peccato per il vento
- Pichardo e Scott, messaggi a Diaz: bene Dallavalle
Sioli, che vittoria a Doha
Matteo Sioli, nonostante sia ancora giovanissimo, non è un nome nuovo nell’atletica internazionale. Ma l’azzurro classe 2005 sembra aver raggiunto già livelli di maturità altissimi. Dopo aver vinto al Golden Gala di Roma, l’azzurro ha deciso di ripetersi anche nel meeting di Doha che pure vedeva una lista di partenti molto interessante. L’azzurro ha conquistato la vittoria salendo ancora una volta vicino al suo primato personale centrando il salto vincente al terzo tentativo a 2,29 e dimostrando di poter essere addirittura l’uomo da battere agli Europei di Birmingham. L’azzurro non ha vinto una gara banale visto che si trovava di fronte l’idolo di casa e campione olimpico di Tokyo, Mutaz Essa Barshim. Il saltatore del Qatar, che era salito sul gradino più alto del podio con Gianmarco Tamberi, ha dato battaglia fino a 2,27 poi dopo aver sbagliato due volta a 2,29, ha deciso di rinviare tutto a 2,31 sbagliando però l’unico tentativo rimasto.
Dosso, che riscatto: peccato per il vento
Serviva una prova convincente ed è arrivata. Zaynab Dosso, dopo un paio di prove sottotono a Rabat e a Stoccolma, torna a rassicurare i suoi tifosi con un’ottima prestazione nei 100 metri a Doha. La sprinter italiana, campionessa del mondo nei 60 metri indoor, ha chiuso la gara al secondo posto alle spalle della giamaicana Kembra Nelson (10”88), per Zaynab arriva una prestazione da 11”01 che vale il record italiano eguagliato se non fosse per una bava di vento di troppo (2,5 m/s) che non permettono l’omologazione del risultato a termini statistici ma la sua prestazione è rassicurante in vista dell’impegno agli Europei di Birmingham.
Pichardo e Scott, messaggi a Diaz: bene Dallavalle
L’appuntamento di Doha è stata anche l’occasione per rivedere all’opera Andrea Dallavalle, il vicecampione mondiale ha fatto il suo debutto nella stagione all’aperto. L’azzurro non è apparso poi così lontano dalla sua miglior condizione e alla prima gara si è piazzata al quarto posto con un salto da 17,19 ma soprattutto con una serie di salti costantemente in crescendo. La gara del triplo però ha offerto grandissimo spettacolo e soprattutto sono arrivati dei messaggi molto chiari all’indirizzo del nostro Andy Diaz. Gli avversari ci sono e fanno bene con il portoghese Pedro Pichardo che ha saltato la migliore prestazione mondiale con 17,71 seguito da vicino dal giamaicano Jordan Scott che si è fermato a 17,69 in una gara che ha visto al terzo posto Yasser Triki (17,67). Ora tocca a Diaz provare a rispondere con l’azzurro impegnato ai campionati italiani società.