Sinner, Zverev non fa paura nemmeno dopo Parigi. Agassi smonta Sascha e avverte Jannik su Alcaraz: “Sarà inferocito”
- Postato il 9 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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Alla sua quarta finale Alexander Zverev è finalmente riuscito a sbloccarsi e a conquistare il suo agognato primo titolo dello slam. Un titolo che certamente lo ha alleggerito di un peso e una pressione enormi, ma che non è detto che potrebbe aiutarlo a conquistarne altri, soprattutto se davanti si dovesse ritrovare (come è probabile) uno tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ancora troppo superiori al tedesco.
- Agassi smonta Zverev: “Vincere non cambia nulla”
- Perché questo Roland Garros non aiuterà Zverev a battere Sinner e Alcaraz
- Agassi su Alcaraz al podcast The Big T
Agassi smonta Zverev: “Vincere non cambia nulla”
Vincere il primo slam, oltre che essere un momento di profondissima gioia, per alcuni tennisti rappresenta anche una liberazione. Come nel caso di Zverev, che al Roland Garros è riuscito a conquistare il suo primo Major, unico titolo mancante al suo già ricchissimo palmares. Una vittoria che lo alleggerisce dalla pressione che si è (e gli hanno) sempre messo addosso e che secondo Mats Wilander potrebbe anche aiutarlo a crescere ancora fino a essere un serio rivale per Sinner e Alcaraz.
Opinione che però non sembra trovare pienamente d’accordo Andre Agassi, per il quale vincere uno slam non cambia nulla: “Vincere un Grande Slam cambia davvero la vita? È facile a dirsi, ma non so se sia così. Abbiamo visto molti giocatori che hanno vinto un solo torneo del Grande Slam… Quando finalmente ho tagliato il traguardo, mi è stato rivelato un piccolo, spiacevole segreto: ho capito che vincere non ha cambiato nulla. Ti ritroverai a dover affrontare di nuovo quella pressione se hai aspettative troppo alte nei confronti di te stesso”.
Perché questo Roland Garros non aiuterà Zverev a battere Sinner e Alcaraz
Quello vinto al Roland Garros è apparso infatti come una sorta di giusto titolo Slam alla carriera. Un titolo che sa di risarcimento dopo la tanta sfortuna patita in carriera – soprattutto dopo quel terribile infortunio rimediato proprio sul Philippe Chatrier in semifinale nel 2022, quando Sascha stava con ogni probabilità disputando il suo miglior tennis ed era per la prima volta seriamente in corsa per il numero 1 del ranking -, ma che non ha sciolto alcuni dubbi su Zverev.
Il titolo al French Open è infatti arrivato senza dover affrontare top-10 (che ha sempre faticato enormemente a battere nei tornei dello slam come testimoniano le sole 5 vittorie – di cui una per ritiro dell’avversario dopo un solo set – contro giocatori tra i primi dieci sulle 58 totali ottenute in carriera) e soprattutto nessuno tra Sinner e Alcaraz, che appaiono ancora essere troppo superiori al tedesco proprio in termini di gioco e non solo.
Insomma, questo titolo certamente lo avrà alleggerito dai demoni che lo assalivano ogni volta che si ritrovava a disputare una fase finale in uno slam, ma difficilmente gli permetterà di ribaltare l’andazzo degli scontri diretti con Jannik e Carlos. Certo, se in una futura finale contro uno dei due dovesse ritrovarsi avanti due set a zero o a uno patirebbe meno la pressione e avrebbe più chance di chiudere l’incontro in suo favore di quante ne avesse prima.
Agassi su Alcaraz al podcast The Big T
Questo Roland Garros di fatto quindi non ha scombinato più di tanto le carte in tavola nel circuito maggiore, dove Sinner e Alcaraz rimangono nettamente gli uomini da battere, anche se al momento Carlos è ancora ai box per l’infortunio al polso che non sappiamo ancora quando gli permetterà di tornare a giocare: “Quando tornerà Alcaraz? Presto, lo spero davvero. Sarebbe utile che qualcuno del suo entourage spiegasse meglio quale sia il problema, perché al momento stiamo solo facendo ipotesi. Se si tratta di una situazione che stanno cercando di risolvere con un trattamento conservativo evitando l’intervento chirurgico, allora è una scelta intelligente, anche se significa saltare un paio di slam. Se invece il problema richiede misure più drastiche, bisogna prendere la decisione giusta, affidarsi ai migliori specialisti e lasciare che il polso guarisca completamente. Ha ancora una lunga carriera davanti”.
Alcaraz che però potrebbe tornare in campo ancora più agguerrito dopo l’infortuni, come sostenuto da Agassi in un suo intervento al podcast The Big T: “Credo che questa esperienza possa rendere un giocatore che già ama profondamente il tennis e ha una fame incredibile di successi ancora più grato per l’opportunità di tornare a competere. Se riuscirà a proteggere e recuperare il polso destro penso che vedremo un Alcaraz ancora più feroce”.