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Sinner, uno stakanovista a Roma Recupera energie giocando di più

  • Postato il 6 maggio 2026
  • Di Panorama
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Sinner, uno stakanovista a Roma Recupera energie giocando di più

Ci sono due appuntamenti segnati col circoletto rosso nell’agenda di Jannik Sinner per il 2026. Vincere l’ultimo Masters 1000 che gli manca, cioè gli Internazionali d’Italia e trionfare nello Slam che non è ancora riuscito a conquistare dopo la finale dello scorso anno, il Roland Garros. Quanto ci tenga a questo doppio appuntamento è dimostrato dalla preparazione che l’altoatesino ha dedicato per migliorarsi sulla terra battuta, una superficie ostica fino a qualche tempo fa e diventata ora amica come dimostrano le prestazioni sui campi di Montecarlo e Madrid. Dentro questa professionalità mirata a migliorare sempre cercando di eliminare ogni piccolo difetto perchè Sinner aspira sempre a crescere, c’è la ferrea volontà di giocare senza soluzione di continuità. Dopo la vittoria di Montecarlo molti gli avevano sconsigliato di giocare a Madrid e invece il numero uno al mondo non solo ha giocato il torneo della Caja Magica ma lo ha pure evidente senza quasi faticare vincendo la finale contro il numero tre al mondo in meno di un’ora.

Giocare sempre

Jannik lo ha ripetuto più volte, per lui le maggiori difficoltà in un torneo sono nelle prime partite. Quando si adatta alla superficie e ai campi dei grandi impianti poi macina avversari e il suo gioco è in continua crescita, un livello impressionante e l’impressione sempre più diffusa nel mondo del tennis e condivisa da grandi ex campioni come Adriano Panatta e Paolo Bertolucci è che fino al rientro di Carlos Alcaraz (fuori per infortunio al polso sia a Roma che a Parigi) non ci sia nessuno in grado di mettere in difficoltà Sinner. Dal 7 marzo, prima partita giocata a Indian Wells a domenica scorsa, giorno della finale di Madrid Sinner ha giocato (e naturalmente vinto) 23 partite consecutivamente. Sabato esordirà al Foro Italico e potenzialmente potrebbe giocarne sei sui campi romani prima di trasferirsi a Parigi dove oltre ad aver accumulato la fatica dovrà sostenere partite al meglio dei cinque set e compresa la finale potrebbe giocarne altre sette. La proiezione è facile da fare: dal 7 marzo al 7 giugno Sinner potrebbe accumulare 36 partite in 93 giorni.

Roddick: “E’ un algoritmo”

“Sinner è un algoritmo. Si aggiorna, si evolve, non ha mai un passaggio a vuoto. E’ incredibile, è un giocatore decisamente migliore rispetto a settembre dello scorso anno. Ed era già straordinario”. Parola di Andy Roddick. L’ex tennista americano, uno dei commentatori più apprezzati oggi, è ‘scioccato’ dalla crescita di Jannik Sinner. L’azzurro, numero 1 del mondo, sta vivendo un momento eccezionale con 4 trionfi di fila. “E’ assurdo pensare ai miglioramenti di Sinner rispetto a 4 anni fa, ora è totalmente completo. Poteva limitarsi a picchiare da fondo e avrebbe vinto altri 5 Slam. Ora ha migliorato il servizio, ha aggiunto la palla corta ‘presa’ da Carlos, gioca il rovescio in back. Ha tutte queste opzioni e non deve nemmeno usarle tutte. Nei cambi di direzione sembra il miglior Djokovic, le percentuali di servizio sono cresciute. Può fare tutto e non ha bisogno di farlo”.

La strada nel torneo

Sinner esordirà al Foro Italico sabato, al secondo contro il vincente della sfida tra l’austriaco Sebastian Ofner e l’americano Alex Michelsen. Jannik potrebbe poi avere diversi derby nel suo cammino: a cominciare dalla super sfida contro Matteo Berrettini, al terzo turno, oppure l’incrocio con il ceco Jakub Mensik. Agli ottavi potrebbe esserci invece l’incrocio con uno tra l’americano Frances Tiafoe e il francese Arthur Fils, mentre ai quarti i pericoli si chiamano Andrej Rublev e Ben Shelton. In semifinale uno tra Felix Auger-Aliassime, Daniil Medvedev, Joao Fonseca o Flavio Cobolli. In finale invece Sinner potrebbe trovare Alexander Zverev, appena battuto a Madrid, Novak Djokovic, al rientro nel circuito dopo gli Australian Open, Lorenzo Musetti o Alex De Minaur.

Autore
Panorama

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