Sinner si arrende: niente US Open, salterà il primo slam dal 2019 a oggi. "Triste e deluso, ma non avevo scelta"
- Postato il 21 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Tanto tuonò che alla fine piovve: Jannik Sinner ha deciso di rinunciare agli US Open, di fatto perdendo tutta la stagione estiva sul cemento nordamericano. Il ginocchio destro che nelle scorse settimane lo aveva costretto a ripetuti check presso il J Medical Center di Torino non gli ha lasciato altra scelta, se non quella di rinunciare a disputare l’ultimo slam della stagione. E la cosa fa notizia, perché Sinner non aveva mai saltato un torneo dello slam dal 2019 a oggi.
- Jannik deluso, ma rassegnato: "Mi serve tempo"
- Un'estate "maledetta": tornerà in campo a Pechino?
- Primo slam saltato dal 2019: 27 tornei consecutivi
Jannik deluso, ma rassegnato: “Mi serve tempo”
I dubbi dei giorni scorsi si sono rivelati fondati, perché in tanti avevano capito che ci fosse qualcosa che non andava nella routine del numero uno del mondo. I frequenti controlli medici, uniti ad allenamenti blandi a Montecarlo, avevano seminato perplessità e fatto sbilanciare più d’uno sulle intenzioni del giocatore di San Candido.
Eppure, dopo l’annuncio del ritorno di Alcaraz, quelle stesse persone che nutrivano dubbi sulla decisione di Sinner si erano quasi rincuorati al pensiero che, proprio in virtù della presenza dello spagnolo, anche Jannik avrebbe optato per forzare un po’ la mano, pur di non lasciare strada al principale rivale nella lotta al vertice (senza che Zverev si offenda per questo…). E invece nulla è cambiato nella mente dell’altoatesino, che ha preso coraggio e ha scritto di getto alcune parole per provare a superare la delusione.
“Nonostante il duro lavoro svolto insieme al mio team e al mio staff medico, abbiamo dovuto prendere la difficile decisione di rinunciare alla partecipazione agli US Open di quest’anno. Siamo tornati ad allenarci in campo a Montecarlo negli ultimi giorni e ci siamo resi conto che ho ancora bisogno di tempo per recuperare dal problema al ginocchio destro. Sono ovviamente molto triste e deluso, dato che New York occupa un posto speciale nel mio cuore. Non vedevo l’ora di tornare a giocare in quell’atmosfera elettrizzante, davanti al fantastico pubblico di quel torneo”.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DcTfdWaKDkG" max_width="540px"/]Un’estate “maledetta”: tornerà in campo a Pechino?
Assente dai campi da gioco dalla finale di Wimbledon dello scorso 12 luglio, Sinner di fatto ha chiuso in anticipo la sua estate nordamericana, che a conti fatti non è mai cominciata. Ha saltato infatti Montreal e Cincinnati, rinunciando al proposito di provare a conquistare tutti e 9 i tornei del Masters 1000 nello stesso anno solare (era a quota 5 dopo aver vinto Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma, nonché in striscia aperta da 6 consecutivi considerando anche Parigi-Nanterre dello scorso novembre).
A Flushing Meadows puntava dichiaratamente a riprendersi il trono, dopo che un anno fa Alcaraz l’aveva battuto in finale, spodestandolo anche dalla numero 1 mondiale. Nulla di tutto questo accadrà nelle prossime settimane: Sinner resterà a Montecarlo a lavorare e a questo punto programmerà con calma e attenzione l’ultima parte della stagione, che lo porterà probabilmente a ripartire dalle tappe asiatiche di Pechino e Shanghai. Successivamente potrebbe giocare a Vienna e Parigi-Nanterre, prima di chiudere la stagione con le Nitto ATP Finals di Torino (e chissà, magari prolungare l’annata di un’altra settimana con la Davis…).
Primo slam saltato dal 2019: 27 tornei consecutivi
La rinuncia di Sinner ha anche una portata “storica”: dal 2019, anno nel quale è entrato a pieno regime nel circuito ATP, mai il giocatore italiano aveva saltato un appuntamento dello slam. La striscia era cominciata proprio con la prima partecipazione agli US Open del 2019 ed era arrivata a contare 27 partecipazioni consecutive (nel 2020 a Wimbledon non si giocò, causa pandemia).
New York peraltro è una delle destinazioni “preferite” dei Sinner: in 7 partecipazioni al torneo, su 29 partite disputate ha collezionato 23 vittorie (alle quali se ne dovrebbero aggiungere tre ottenute nelle qualificazioni 2019) e 6 sconfitte, con una striscia di 13 successi consecutivi tra il 2024 e il 2025 prima dello stop nella finale dell’anno passato contro Alcaraz.
Per aggiornare il computo, però, bisognerà attendere almeno 12 mesi e abituarsi ad assistere a uno slam senza la chioma rossa più famosa del circuito ATP.