Sinner salta Roma dopo Madrid? Jannik è stanco, punta a Parigi e glissa sugli Internazionali: Binaghi in ansia
- Postato il 2 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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C’è una paura che serpeggia tra i fan di Jannik Sinner alla vigilia della finale di Madrid che potrebbe valere l’ennesimo record: il rosso di San Candido, in caso di vittoria, diventerebbe il primo tennista di sempre ad aggiudicarsi cinque Masters 1000 consecutivi. Il pensiero, infatti, soprattutto per i tifosi italiani è già rivolto al Masters 1000 successivo, quello di Roma. Gli Internazionali, per Sinner, comincerebbero già venerdì 8 o al più tardi sabato 9 maggio: siamo proprio sicuri che il fenomeno altoatesino sarà ai nastri di partenza del “suo” torneo oppure è in arrivo un clamoroso – e doloroso – ritiro last minute?
- Sinner, gli indizi da Madrid su Roma: "Sono stanco"
- Il tour de force di Jannik, da Indian Well a Madrid
- Roland Garros vero obiettivo di Sinner: "deve" vincere
- I dubbi di Jannik su Roma: ricordate le finali di Davis?
- Binaghi in ansia, rischio Internazionali senza Sinner e Alcaraz
Sinner, gli indizi da Madrid su Roma: “Sono stanco”
Chi ha seguito Sinner in questi anni ha imparato a cogliere le sfumature dei suoi comportamenti, delle sue dichiarazioni. Nulla è lasciato al caso da parte di Jannik, dalla preparazione meticolosa di ogni sfida e di ogni avventura alle frasi ripetute davanti ai microfoni, al termine delle partite o in conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti che lo “annoiano”. E quei silenzi, quei sorrisi, quel non detto del numero 1 di fronte a qualsiasi quesito sulle sue condizioni e sul suo futuro rappresentano, per molti, un indizio. L’unica cosa che ha detto Sinner è emblematica: “Sono stanco”. E non l’ha detta per caso.
Il tour de force di Jannik, da Indian Well a Madrid
Da marzo a oggi, Sinner non s’è fermato un attimo. Ha giocato sei partite a Indian Wells, nell’arido derto californiano. Altre sei a Miami, nel caldo tropicale della Florida. Poi è ripartito subito da Montecarlo, dove ha giocato cinque match in una settimana. Quindi Madrid: altre sei partite in condizioni non semplici, tra altura, vento e rimbalzi infidi. Dall’entourage assiccurano che tutto è in linea con la programmazione prevista a inizio anno, da Jannik arrivano segnali diversi. “Sono stanco”, “devo riposarmi”, “fondamentale prepararsi bene”: Sinner si riferisce alla finale con Zverev o sta già guardando oltre?
Roland Garros vero obiettivo di Sinner: “deve” vincere
Non è un mistero che il focus di Jannik, più che Roma, sia Parigi. Gli Internazionali sono – anzi, sarebbero – il torneo di casa, ma restano pur sempre un Masters 1000. Il Roland Garros, invece, al via domenica 24 maggio, giusto una settimana dopo la finale del Foro Italico, rappresenterebbe il primo Slam sulla terra rossa della sua carriera. Vero che non ci sarà Carlos Alcaraz, ma la concorrenza sarà agguerrita, a cominciare da Novak Djokovic che – ormai – punta soltanto ai grandissimi appuntamenti e si farà trovare pronto. L’assenza del grande rivale spagnolo è un assist per Jannik, ma anche un fattore di pressione: chi gli “perdonerebbe” una mancata vittoria nel torneo privo dell’unico in grado di batterlo?
I dubbi di Jannik su Roma: ricordate le finali di Davis?
Il ricordo della sconfitta in cinque set dello scorso anno è una ferita ancora aperta per il numero 1. Le sue lacrime, la sua espressione incredula al termine della finale con Alcaraz un’immagine da sostituire al più presto. Giocare un altro torneo da sei gare, con tutte le pressioni e tutti i riflettori su di lui, non sarebbe il modo migliore per preparare la grande avventura parigina. Sinner lo sa, perciò sta evitando accuratamente di parlare dell’argomento. I più attenti ricorderanno che fece lo stesso prima di rinunciare alle ultimi finali di Davis, dopo un estenuante tira e molla sciolto solo pochi giorni prima della kermesse bolognese.
Binaghi in ansia, rischio Internazionali senza Sinner e Alcaraz
Si racconta di un Binaghi terribilmente in ansia, in attesa che il suo pupillo sciolga dubbi e remore. Il presidente della Federtennis, invidiatissimo dai colleghi delle altre federazioni, ha negli Internazionali la sua vetrina. Punta a farli diventare il quinto Slam del tennis. Rischia di ritrovarsi, a pochi giorni dal via, senza i due giocatori di punta del circus di oggi (e pure di domani, chissà per quanto): Alcaraz non ci sarà certamente, Sinner non lo ha ancora rassicurato del tutto. Il copione è sempre lo stesso: Jannik deciderà in base alle sue condizioni, a come si sentirà nei prossimi giorni. Il presidentissimo aspetta e spera. Come lui, i tanti che hanno acquistato biglietti a peso d’oro solo per ammirare il fenomeno italiano.