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Sinner, ora il Six Kings Slam è un boomerang: dopo il ritiro da Shanghai c'è un'accusa già pronta per Jannik

  • Postato il 3 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Sinner, ora il Six Kings Slam è un boomerang: dopo il ritiro da Shanghai c'è un'accusa già pronta per Jannik

Non è un momento facile per Jannik Sinner. I guai fisici che lo tormentano dalla scorsa estate lo costringeranno a saltare del tutto lo swing asiatico: dopo Pechino, ufficiale il forfait anche per Shanghai. La posizione numero 1 nella classifica ATP è sempre più in pericolo, ma sono i dubbi sulle sue condizioni a tormentare maggiormente il rosso di San Candido. Il ginocchio gli dà ancora fastidio, il campionissimo azzurro sperava che i guai fossero ormai risolti e sistemati dopo le lunghe settimane di terapie torinesi. Invece no e adesso sono tanti i punti interrogativi sul futuro. Con un impegno in calendario che rischia di trasformarsi in un boomerang.

Sinner, adesso il dubbio coinvolge il Six Kings Slam

Dopo Shanghai, c’è un appuntamento a cui Sinner difficilmente potrà rinunciare, non foss’altro che il gettoncino di presenza è fissato nientemeno che in in un milione e mezzo di dollari. Si tratta del Six Kings Slam, la reale esibizione di Riad davanti agli sceicchi sauditi. Jannik l’ha già vinta due volte, andando a finanziare coi maxi premi supplementari (altri nove milioncini di dollari) la sua fondazione benefica. Anche quest’anno il suo nome figura in bella vista sui cartelloni di presentazione del mini torneo. Sinner scenderà in campo nei quarti contro Alex de Minaur, ad attenderlo in semifinale c’è Novak Djokovic, mentre in finale troverebbe uno tra Carlos Alcaraz e Sascha Zverev.

Il montepremi pazzesco e i precedenti Nadal e Djokovic

Ritirarsi dalla lucrosa esibizione sarebbe sconveniente. Due anni fa anche un Rafa Nadal più malconcio che mai e a un passo dal definitivo ritiro dal tennis si presentò in Arabia Saudita giusto per intascare il cachet, oltre a una racchetta d’oro dal valore inestimabile. Novak Djokovic da anni centellina impegni e apparizioni ma al Six Kings Slam, chissà perché, non rinuncia mai. Ecco perché per Sinner sarebbe difficile sottrarsi alla kermesse nel deserto. Anche se sarebbero probabilmente ancor più velenose le critiche nei suoi confronti in caso di sì alla partecipazione, a dispetto delle sue condizioni ancora precarie.

Critiche in arrivo per Jannik: il campione davanti al bivio

Scriveva qualche giorno fa il maestro Ubaldo Scanagatta in un editoriale su Ubitennis, quando sembrava ormai certa la presenza di Sinner al Masters 1000 cinese: “Non vorremmo che in questa sua decisione pro Shanghai possa avere influito il desiderio di partecipare alla ricchissima esibizione di Riad, il Six Kings Slam, e la volontà di sottrarsi alle possibili critiche che gli sarebbero probabilmente arrivate se la sua rentrée fosse coincisa con un’esibizione mulimilionaria anziché in un torneo ufficiale del circuito ATP”. Ecco, Jannik a Shanghai ha detto di no. E ora è davanti a un bivio: prendersi i soldi (e le critiche) del Six Kings Slam, o rinunciare agli uni e alle altre?

Autore
Virgilio.it

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