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Sinner onesto sul precedente del 2019, mentre Pellegrino si lancia in un attacco frontale: "Rovina del tennis"

  • Postato il 11 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Sinner onesto sul precedente del 2019, mentre Pellegrino si lancia in un attacco frontale: "Rovina del tennis"

Il derby di Roma ormai non è più soltanto quello di calcio tra i giallorossi e i biancocelesti, che tanti problemi sta procurando ai compilatori dei calendari del campionato di Serie A per la sovrapposizione con la finale degli Internazionali. C’è aria di derby anche nel tennis, tra il campione altoatesino – Jannik Sinner, ovviamente, numero 1 della classifica ATP – e l’outsider pugliese, Andrea Pellegrino. Si sfideranno nell’ottavo di finale in programma – come gli altri – nella giornata di martedì 12 maggio (ore 15), in una sfida che sembra uno scontro tra guerrieri di mondi lontani: il freddo e robotico Jannik contro il sanguigno e ruspante Andrea.

Sinner-Pellegrino, la finale 2019 a Santa Margherita di Pula

C’è un precedente tra i due, risalente quasi a un’era geologica fa. Era il 2019 e un giovanissimo Sinner sfidava Pellegrino, di cinque anni più grande, nella finale di un Future, l’M25 di Santa Margherita di Pula, sulla terra rossa. Risultato? Doppio 6-1 in favore di baby-Sinner, che diventò – grazie a quel successo – numero 317 al mondo. Oggi i tempi sono cambiati, ne è passata di acqua sotto i ponti rispetto ad allora. Tanto che dopo aver battuto Popyrin Jannik, onestissimo, ha risposto col consueto candore alla domanda di Angelo Mangiante di Sky su cosa ricordasse di quella partita: “Non me la ricordavo. Credevo domani fosse la prima di sempre contro Andrea“.

I complimenti di Jannik ad Andrea: “L’ho visto contro Tiafoe”

In ogni caso, solo complimenti per il 29enne di Bisceglie, meritatamente agli ottavi di un Masters 1000 dopo una lunga gavetta: “Sono felice per lui, sta lavorando tantissimo, ha giocato molto bene contro Tiafoe, l’ho visto. Sarà dura, è un tennista che non conosco bene, cercheremo di prepararla al meglio. È bello avere un derby in Italia, vediamo come va”. Quindi sull’aspetto mentale: “Non tutte le giornate sono uguali, dipende da come sento le partite. Nei primi turni avverto un po’ di tensione, soprattutto al primo perché non so come reagisco. Poi più vado avanti, più mi piace quella tensione e diventa quasi un divertimento. Qui in Italia c’è tanta pressione”.

Pellegrino polemico con gli scommettitori: “Sembra il calcio”

Da parte di Pellegrino un auspicio: “Spero finalmente di poter giocare sul Centrale. Quindi un attacco frontale: “Ce l’ho con gli scommettitori. Vengono lì solo per disturbare i giocatori perché, ovviamente, scommettono, come sapete. Non sanno neanche come funziona il tennis, non interessa loro né di me né di nessun altro, vengono solo per disturbare i giocatori, che è l’unica cosa che, secondo me, in certe situazioni sta un po’ rovinando il tennis”. Il riferimento è al match delle qualificazioni contro lo spagnolo Landaluce, vinto tra le polemiche. “Il tennis è uno sport che è sempre stato elegante, altrimenti diventa come uno stadio di calcio dove vale tutto e si perde un po’ quella bellezza che il tennis ha”.

Autore
Virgilio.it

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