“Sinner non ha fatto niente di eccezionale”, Escudé sminuisce il successo con Zverev. Bartoli: “Non credevo ai miei occhi”
- Postato il 4 maggio 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Jannik Sinner continua a dominare nel mondo del tennis. A Madrid l’azzurro ha conquistato il suo quinto Masters 1000 di fila. Ma c’è chi non vuole esaltare la prestazione del numero uno del mondo, quanto evidenziare la pessima prova in finale di Sascha Zverev (che ha fatto discutere anche in Spagna). E in Francia in vista di Internazionali d’Italia e di Roland Garros i pareri si dividono.
La finale con Zverev
Una finale a senso unico, dominata da Jannik Sinner sin dai primi game e conquistata forse senza neanche sudare troppo. Ma è stato il percorso dell’altoatesino, non solo a Madrid, che va analizzato più che la finale contro Sascha Zverev. Il successo del numero 1 al mondo sorprende per la sua capacità di conquistare un torneo dove non era mai andato oltre i quarti e su una superficie che continua a non essere la sua preferita. Ma dalla Francia, le parole di Nicolas Escudé sorprendono: “Sinner è stato un rullo compressore, vincere 5 Masters 1000 di fila è tanto. Ha sorvolato i tornei perdendo solo un set. E’ stato impressionate ma la finale è stata una delusione. Non abbiamo imparato nulla su di lui in questa partita. Non ha fatto nulla di eccezionale, non è mai stato messo sotto pressione. Si è limitato a fare quello che doveva. E’ stato Zverev che non è stato all’altezza”.
I dubbi su Roma
Ora per Sinner c’è l’opportunità di chiudere il suo Golden Masters. Vincendo gli Internazionali infatti, il numero 1 del mondo completerebbe la sua collezione di Masters 1000 e per l’Italia rappresenterebbe un momento storico. Ma Escudé pur fiutando la portata di questo eventuale successo morde il freno: “E’ fantastico che l’unico Masters 1000 che manca alla sua collezione sia a Roma. In finale a Madrid non ha forzato ma ho visto della stanchezza sul suo volto. Credo che alcuni discorsi sulla fatica di questi giorni siano ancora presenti. Ma sono sicuro che a Roma potrebbe anche decidere di non forzare“.
Bartoli non ci crede: “Mai visto nulla del genere”
A vedere la finale con Zverev con occhi completamente diversi è stata invece l’ex tennista francese Marion Bartoli oche ora collabora con Sky Sport: “Ero seduta a bordo campo e non credevo ai miei occhi. Ho avuto l’impressione che Zverev fosse in ritardo su tutti gli scambi. Nei match precedenti arrivava sempre in anticipo o aveva quel mezzo secondo di tempo per decidere dove andare. Domenica invece era mezzo secondo indietro, la palla andava troppo più veloce rispetto alle altre partite. Il livello che Sinner è riuscito a raggiungere in campo è stato semplicemente incredibile”.