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Sinner, il “segreto” sul ginocchio continua. Mouratoglou punta il dito contro ATP e WTA: la verità dietro gli infortuni

  • Postato il 27 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Sinner, il “segreto” sul ginocchio continua. Mouratoglou punta il dito contro ATP e WTA: la verità dietro gli infortuni

Un’assenza che pesa come un macigno per il mondo del tennis e per i tifosi italiani. La decisione di Jannik Sinner di rinunciare agli US Open continua a essere argomento di discussione, la strategia del “silenzio” scelta dall’azzurro alimenta voci e indiscrezioni spesso senza fondamento. E c’è chi come Mouratoglou punta il dito contro le organizzazioni del mondo del tennis per l’aumento degli infortuni.

Il mistero dell’infortunio al ginocchio

La decisione di saltare il torneo in Canada aveva fatto storcere il naso a qualcuno, poi la scelta di rinunciare anche a Cincinnati ha fatto suonare gli allarmi. E infine è arrivata la decisione più dolorosa, quella di rinunciare anche all’ultimo slam della stagione. L’infortunio al ginocchio che ha colpito Jannik Sinner resta però un mistero. Dal giocatore e dal suo staff non sono arrivati chiarimenti su quello che è successo e su quello che sta succedendo. Le uniche indicazioni sono arrivate da canali non ufficiali che parlano di una “sindrome da sovraccarico al ginocchio destro”. E anche ora che la decisione di dare forfait agli US Open non sono arrivate nuove notizie in merito.

Il riserbo di Jannik

Tutti vogliono sapere quello che sta succedendo. Le condizioni del numero 1 del mondo e del suo ginocchio sono diventate argomento di discussione e talvolta anche di lite sui social. Jannik Sinner però ha scelto la strada che lo caratterizza da tempo, quella del massimo riserbo. Una strategia in linea anche con il suo carattere e con la comunicazione che ha deciso per la sua carriera. Ma non si tratta di una decisione “unica” nel panorama del tennis. Da sempre l’approccio dei tennisti quando si parla di infortuni è quello di essere poco propensi a rivelare con esattezza quello che è successo, ci si limita a dichiarazioni superficiali e aggiornamenti generici. Lo stesso è accaduto per l’infortunio a Carlos Alcaraz, la condizione del suo polso è stata raccontata infatti dai media spagnoli o da “voci di corridoio” e raramente dal tennista spagnolo.

L’attacco di Mouratoglou ad ATP e WTA

L’assenza di Sinner e Alcaraz dai tornei americani ha sollevato, nuovamente, il problema degli infortuni nel mondo del tennis. Secondo alcuni report, sono sempre più i tennisti costretti a fermarsi nel corso della stagione sia in ambito maschile che in quello femminile. Spesso si punta il dito contro un calendario molto affollato ma c’è chi come il coach Patrick Mouratoglou ha una visione diversa dello stato delle cose. E su Instagram lancia un attacco molto dettagliato ad ATP e WTA: “In molti dicono che la colpa degli infortuni sia dovuta al calendario. Ma io non la penso così. Sin dai primi anni 2000, le organizzazioni hanno deciso di rallentare le superfici e renderle più omogenee. Il gioco si è spostato completamente a fondocampo e la gran parte degli infortuni riguarda la parte alta del corpo. Credo che compito di ATP e WTA sia quello di trovare una spiegazione a questo fenomeno e trovare delle soluzioni per tornare a una percentuale di infortuni che sia accettabile”.

Autore
Virgilio.it

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