Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Sinner ha un segreto, lo svela Rusedski: "L'ho visto in allenamento e ho capito perché vince sempre"

  • Postato il 13 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Sinner ha un segreto, lo svela Rusedski: "L'ho visto in allenamento e ho capito perché vince sempre"

Sta macinando record su record, riscrivendo la storia del tennis a suon di vittorie e di titoli. Jannik Sinner vive uno dei momenti più belli carriera, giovane ma già intens, e a Roma potrebbe conquistare il sesto Masters 1000 di fila: già con cinque è il nuovo primatista assoluto. Nel mirino c’è il Roland Garros, l’unico Slam che ancora gli manca, e il rosso di San Candido sta lavorando a fondo per vincere pure quello. Chi è sicuro che Jannik continuerà a dettar legge ancora a lungo nel circuito è Greg Rusedski, soprattutto dopo averlo visto da vicino sui campi in terra rossa del Foro Italico.

Rusedski, incontro con Sinner agli Internazionali di Roma

L’ex campione britannico ha avuto modo di assistere a un’intera sessione di allenamento romana di Sinner sfruttando il suo ruolo di coach di Giovanni Mpetshi Perricard, tennista francese eliminato nei giorni scorsi – con polemiche – da Lorenzo Musetti. Nel corso dell’ultima puntata del suo podcast Off Court with Greg, Rusedski ha sottolineato ciò che lo ha maggiormente colpito della seduta di Sinner: “È super-motivato, ha tenuto un ritmo davvero impressionante. Penso che, se vuoi battere uno come lui devi fare qualcosa di diverso. Devi essere disposto a fare serve and volley, venire a rete o costringerlo ad avanzare. Se provi a giocare al suo stesso gioco, meglio lasciar perdere subito“.

Il segreto di Jannik: “È il capo e ha il controllo su ogni aspetto”

Sin qui la riflessione tecnico-tattica. Ma l’aspetto preminente del “fenomeno Sinner”, secondo Rusedski, è un altro: la sua capacità di dedicarsi totalmente al tennis, di ragionare solo e unicamente in funzione di tornei e titoli da mettere in bacheca, di mantenere lucidità e concentrazione in ogni momento, non solo durante partite e competizioni. Ma non solo. Il vero segreto di Sinner risiede nella capacità di “comandare” alla perfezione un team monolitico che lo segue in tutto e per tutto, condividendo ogni aspetto legato alla preparazione, alla gestione e perfino alla comunicazione: “Jannik è il capo, è lui che controlla tutto”.

Il team monolitico: la base e la ragione dei successi di Sinner

Un controllo assoluo, totalizzante, che si avvale della consulenza e della collaborazione di figure speciali: “Sia Darren Cahill sia Simone Vagnozzi gestiscono il gruppo in modo eccellente, ma se dai uno sguardo a tutto l’insieme, è tutto molto coerente. Jannik da anni ha lo stesso agente, la persona che si occupa dei media. È tornato al suo vecchio preparatore atletico. Ha il suo fisioterapista. Abbiamo parlato di comunicazione e del fatto che tutti siano sulla stessa lunghezza d’onda. Per questo Sinner è così forte, perché dice: ‘Ascolto solo il mio team’. E se sente che qualcuno non è coinvolto al 100%, potete stare sicuri che verrà escluso piuttosto rapidamente“.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti