Sinner fuori dallo US Open per una semplice tendinite: fan spiazzati, ma Jannik ha fatto la scelta giusta
- Postato il 29 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Alla fine quelli di Sky sono riusciti a venire a conoscenza del reale motivo del ritiro di Jannik Sinner dallo US Open. Ad apprendere la reale portata del problema al ginocchio che ha indotto il rosso di San Candido a saltare, di fatto, tutta la stagione nordamericana sul cemento: i due Masters 1000 di Montreal e Cincinnati e – appunto – Flushing Meadows, ultimo Slam dell’anno. La “curiosità” è che, per fortuna, il problema di Sinner è relativamente di poco conto. Il meno grave e pericoloso, sempre parlando con tutta la prudenza del caso, tra i possibili “guai” in agguato. Ma allora, perché Jannik non s’è presentato a New York? Non sarebbe forse stato il caso di rischiare?
- Sinner ko allo US Open per una tendinite extra-articolare
- Problema non grave, perché Jannik ha fatto bene a fermarsi
- Quando torna in campo Sinner? Le previsioni su Pechino e ATP Finals
Sinner ko allo US Open per una tendinite extra-articolare
Tendinite extra-articolare: questa la ragione che ha indotto Jannik Sinner e il suo team a prendere la decisione di non partecipare allo US Open. Una forma non pericolosa di infiammazione, tale però da provocare fastidi e da tenere accese spie e campanelline d’allarme. Volendo, il campione altoatesino avrebbe potuto forzare e presentarsi in campo, stringendo i denti e lanciando la sfida a Carlos Alcaraz e agli altri pretendenti al titolo. Anzi, a dare un’occhiata ai social, sono tanti i fan che lo hanno (metaforicamente) “rimproverato” di non averci neppure provato. In realtà Jannik, su consiglio di Cahill e Vagnozzi, ha preso – ancora una volta – la decisione giusta.
Problema non grave, perché Jannik ha fatto bene a fermarsi
Per Sinner è fondamentale recuperare dal problema al ginocchio destro e farlo senza la pressione di dover raggiungere New York a tutti i costi è il modo migliore per riuscirci. Jannik ha bisogno di tempo e di serenità, due fattori che la partecipazione al torneo gli avrebbero sottratto esponendolo al rischio di pericolose e ben più gravi ricadute. A Torino, presso il JMedical, il campione azzurro ha lavorato – e lavorerà – senza assilli: la durata del trattamento potrebbe prolungarsi anche nella prossima settimana oppure essere sospesa, a seconda dell’esito dei prossimi esami. Solo allora Sinnr potrà aumentare gradualmente l’intensità dell’allenamento sul campo.
Quando torna in campo Sinner? Le previsioni su Pechino e ATP Finals
La decisione – sicuramente sofferta – di rinunciare allo US Open chiarisce che per Sinner è cruciale una strategia di ampio respiro, che gli consenta di essere al top nel finale di stagione, incentrato sul suo terreno di caccia preferito: il cemento indoor. La posizione numero 1 non è in discussione, così come la partecipazione alle ATP Finals di Torino: ecco perché Jannik ha preferito – ed è difficile non essere d’accordo con lui – evitare di prendere rischi superflui. Quando lo rivedremo in campo? Difficile fare previsioni certe, ma è ragionevole pensare che ci siano ottime chance di vederlo protagonista a Pechino e Shanghai.