Sinner e non solo, lo US Open si consola con Alcaraz, ma quanti ritiri: Rune, Draper e Davidovich out, Fonseca e Ruud a rischio
- Postato il 22 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Nella giornata di ieri venerdì 21 agosto è arrivato l’annuncio tanto temuto dai tifosi italiani con l’ufficialità del forfait di Jannik Sinner dallo US Open, al quale no potrà prendere parte per via di un problema al ginocchio. Quello dell’azzurro non è stato però l’unico ritiro dall’ultimo Slam stagionale, al quale hanno dato forfait (per ora) altri otto giocatori, tra i quali anche Alejandro Davidovich Fokina, il solito Jack Draper e il lungodegente Holger Rune. A consolare gli appassionati ci sarà il ritorno di Carlos Alcaraz, che però non nasconde i problemi del mondo del tennis.
- Sinner e non solo: quant ritiri dallo US Open
- Continua l’incubo di Draper, Rune non si fida
- Casper Ruud e Joao Fonseca a rischio
- Tennis, abbiamo un problema
Sinner e non solo: quant ritiri dallo US Open
Lo US Open è stato colpito da una vera e propria ecatombe di forfait nelle ultime due settimane. Se quello di Sinner è stato certamente il ritiro che ha attirato maggiormente l’attenzione visto il suo status di miglior giocatore al mondo e il fatto che fino a poco tempo fa la sua presenza a New York non appariva in dubbio, da inizio agosto sono arrivati una serie di rinunce che hanno colpito l’ultimo slam dell’anno, che quanto meno si potrà consolare almeno col ritorno di Alcaraz. Oltre a Jannik infatti non saranno presenti giocatori come Davidovich Fokina, Jack Draper, Holger Rune, Gabriel Diallo e ben quattro giocatori di casa come Ethan Quinn, Sebastian Korda, Emilio Nava ed Eliot Spizzirri.
Continua l’incubo di Draper, Rune non si fida
Quelli che nonostante negli ultimi giorni non fossero uscite notizie sconfortanti sulle loro condizioni purtroppo sono stati obbligati all’ennesimo forfait sono i due ex n°4 Draper e Rune. Due assenze pesanti che si sommano a quelle di Sinner. Quello di Jack, che non disputa uno slam da Wimbledon 2025, è l’ennesima ricaduta di un giocatore dal talento sopraffino ma condannato da un fisico di cristallo. Holger ha invece preferito optare per una via più precauzionale, scegliendo di non rientrare dopo circa dieci mesi di assenza dal circuito in un torneo così impegnativo dal punto di vista fisico come lo US Open.
Questo il messaggio di Rune dopo la settimana di allenamenti con Alcaraz: “Voglio ringraziarti, Carlos, a te e al tuo team, per una grande settimana di allenamenti a Murcia. Sono molto felice dei miei progressi e del mio livello, continuiamo a lavorare. Il mio team e io abbiamo deciso di non partire da un Grand Slam come mio primo torneo di ritorno. Spero di rivedervi tutti molto presto”.

Casper Ruud e Joao Fonseca a rischio
Ai nove ritiri già annunciati rischiano di sommarsi anche quelli di altri due giocatori dell’élite del tennis come Casper Ruud e Joao Fonseca, costretti a ritirarsi da Cincinnati. Il norvegese, finalista allo US Open nel 2022, è stato infatti costretto ad alzare bandiera bianca all’esordio in Ohio per un problema tra schiena e addominali, mentre il brasiliano si è ritirato dopo la vittoria all’esordio contro Botic van de Zandschulp per un problema agli addominali, volando in Brasile per farsi curare e provare a esserci a New York.
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Tutti questi forfait evidenziano quello che ormai è un problema ben noto nel mondo del tennis, ovvero quello dei costanti infortuni che impediscono ad alcuni dei migliori giocatori di disputare stagioni intere senza un ritiro dietro l’altro. Ritiri che ovviamente poi si riflettono sulla qualità dello spettacolo offerto dai tornei e che dunque rischiano di ridurre l’appeal del tennis (basti pensare che nel 2026 c’è stata una sola sfida tra Sinner e Alcaraz – il massimo spettacolo che lo sport della racchetta possa offrire in questo momento – e nemmeno in un torneo dello slam).
Importante ora per l’ATP sarà cercare di capire la causa di questi infortuni, che potrebbe risiedere anche in un calendario troppo fitto e che non permette ai giocatori di riposarsi a sufficienza tra un impegno e l’altro accumulando così fatica fisica su fatica, ma anche nelle palline scelte per i tornei e forse anche in altri aspetti a noi ignoti.